Sindacati e Banco Alimentare commentano Istat su povertà. Rdc non ideoneo

"I dati diffusi dall`Istat", 1,8 milioni di famiglie in povertà assoluta per cinque milioni di individui totali, l'8,4% della popolazione italiana "confermano quanto la povertà assoluta nel nostro Paese sia un`emergenza sociale da affrontare con misure adeguate, volte a prendere in carico le persone in tale condizione e a guidarle in percorsi di inclusione sociale che tengano conto di tutte le determinanti del disagio economico". Lo hanno scritto in una nota i segretari confederali di Cgil, Cisl, Uil, Rossana Dettori, Andrea Cuccello e Silvana Roseto. "L`Istituto nazionale di statistica descrive - hanno sottolineano i tre dirigenti sindacali - un fenomeno che nella sua drammaticità ha una incidenza maggiore tra le famiglie numerose, tra le famiglie con componenti stranieri e, soprattutto, tra i minori: tutti soggetti penalizzati nella fruizione del Reddito di cittadinanza introdotto dal Governo". Secondo Dettori, Cuccello e Roseto "per contrastare realmente la povertà, dunque, è necessario sia modificare la misura nelle parti che non tengono adeguatamente conto delle caratteristiche delle persone coinvolte e della multidimensionalità del fenomeno, sia rafforzare l`infrastruttura sociale territoriale. La rete dei servizi pubblici è, infatti, indispensabile a garantire una presa in carico dei cittadini idonea al superamento delle disuguaglianze di opportunità e a interrompere la trasmissione intergenerazionale della povertà, a cominciare da quella educativa certificata dai dati diffusi".

Che "le coppie con figli minorenni" siano penalizzate lo denuncia anche il Banco Alimentare, perché percepiscono un "sussidio inferiore a quello delle coppie con figli tutti adulti". Ma Rdc a parte, "le fasce più in sofferenza sono anche quelle meno supportate dal legislatore". I dati Istat sono stati commentati da Andrea Giussani (nella foto a destra ricevuto dal capo dello Stato Sergio Mattarella), presidente del Banco Alimentare: "Nel 2018 non si registrano segni di miglioramento e la povertà tocca quasi un italiano su dieci. È un allarme che Banco Alimentare lancia da tempo, ma che purtroppo in questi anni non ha ancora trovato una risposta continuativa che possa produrre effetti. Un paese dove le famiglie di giovani, che sono quelle che hanno generalmente capacità di spesa inferiori poichè dispongono di redditi mediamente più contenuti e hanno accumulato minori risparmi, sono quelle più toccate dalla povertà, è un Paese che non ha futuro". A questo si aggiunge il "dramma" dei tanti minori che non hanno accesso a un'adeguata nutrizione, coloro a cui è dedicata l'attuale campagna, promossa da Banco Alimentare, "La fame non va in vacanza".

"Ci duole constatare ancora una volta - ha proseguito Giussani - che le fasce più in sofferenza sono anche quelle meno supportate dal legislatore. Rispetto al Rdc a oggi possiamo solo registrare con rammarico che le coppie con figli minorenni percepiranno, in media, un sussidio inferiore a quello delle coppie con figli tutti adulti. Invitiamo l'attuale governo a un dialogo con tutti i soggetti impegnati ogni giorno a fornire una risposta, seppur parziale, ai milioni di poveri del nostro paese".

Insomma, nonostante i proclami grillini, la povertà in Italia non è stata ancora abolita.

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