'Housing first', Comune di Pescara affitta case per i senza dimora

Il Comune di Pescara dà il via libera all’"Housing First" (prima la casa), interventi e servizi per aiutare i senza dimora a ritrovare fiducia in se stessi e a riprendere in mano la propria vita. La Giunta comunale ha approvato una delibera con cui avvia il procedimento per individuare, sul territorio comunale, appartamenti idonei, ad uso residenziale, per l’accoglienza dei senzatetto.

“L’'Housing first' è un approccio che è partito negli Stati Uniti e si è poi diffuso in Europa, ottenendo successi senza precedenti in termini di contrasto alla homelessness - spiega l’assessore alle Politiche sociali Antonella Allegrino (nella foto d'apertura con un senzatetto, in una delle strutture di servizio a loro dedicati dal Comune) - Si fonda sull’assunto che la casa è un diritto umano e sull’autodeterminazione nelle scelte degli utenti, mantenendo i servizi di sostegno continui per tutto il tempo necessario a seconda dei bisogni individuali. L’orientamento è quello del recupero, ma ciò non comporta che il senza dimora non abbia più problemi dovuti, per esempio, all’abuso di alcol.

"Ci saranno supporti aiuti e cure ma senza costrizioni - prosegue l'Assessore (nella foto a destra parla in strada con una clochard, insieme alla responsabile della Caritas di Pescara Luigina Tartaglia) - con un approccio positivo e adattato sugli utenti, che nella casa troveranno un luogo identitario, in cui aver cura di se stessi e ritrovare il senso di appartenenza alla comunità. E’ un modello su cui stiamo lavorando da tempo, che non si sostituisce alle strutture già esistenti né alle soluzioni emergenziali di ospitalità notturna, necessarie per far fronte alle temperature invernali. Si tratta di un approccio innovativo e rappresenta un passo avanti  per disegnare una nuova strada dell’accoglienza nella nostra città, immaginando un obiettivo che non sia solo ed esclusivamente quello della realizzazione di un nuovo dormitorio, ma che punti a restituire la dignità a queste persone, reimpostando un progetto di vita che consenta loro di riassumere un ruolo attivo nella società”.

Gli immobili ad uso residenziale da destinare all’accoglienza di persone senza fissa dimora, secondo un approccio “Housing First” dovranno essere individuati, secondo quanto deliberato, attraverso un avviso pubblico finalizzato ad acquisire “manifestazioni d'interesse” da parte di enti pubblici e privati, persone fisiche e operatori economici disponibili a cederli in locazione al Comune. Dovranno essere situati nel territorio comunale, ad esclusione delle zone ad alta vocazione turistica e commerciale. Gli interventi e i servizi sono previsti dal progetto “Abitare i luoghi. Vivere in comunità”, avviato per contrastare fenomeni di grave esclusione sociale e di emarginazione adulta e finanziato con 518mila euro di fondi europei "Pon Inclusione" e "Po I Fead".

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