Reddito Cittadinanza, da domani domande online, ai caf o alle Poste Italiane

Da domani 6 marzo sarà possibile fare domanda per ottenere il Reddito di cittadinanza (Rdc), la nuova misura di contrasto alla povertà voluta dall'attuale governo Lega-M5s che sostituirà il Reddito di Inclusione (Rei) voluto dal precedente governo Pd. La domanda si potrà fare online, sull'apposito sito ma anche tramite caf/patronati dei sindacati tradizionali o di categoria. La domanda al Rdc - che verrà erogato tramite una tessera postamat (nella foto d'apertura) emessa da Poste Pay (gruppo Poste Italiane) - si può fare anche agli sportelli di Poste, che fa sapere ha già in funzione un sistema automatico di approvvigionamento delle carte nei 13mila uffici. L'importante per il Rdc è avere una serie di requisiti, a partire da un Isee sotto i 9360 euro. Anche l'Isee si può fare ai caf/patronati.
L'amministratore delegato di Poste Pay, Marco Siracusano (nella foto qui sotto a destra), nel corso di un'audizione alla Camera dei deputati sul "Decretone" per Rdc-Quota100. Siracusano ha aggiunto che "è stato predisposto uno strumento che dà un calendario suggerito per alleggerire fllusso straordinario previsto negli uffici" e sarà in ordine alfabetico.

C'è un impegno straordinario dell'azienda e dal giorno uno la rete dei 13mila uffici di Poste cercherà di fare il massimo possibile ma non si può escludere a priori che possa esserci qualche disservizo". In ogni caso "i colleghi daranno il massimo impegno, conoscono bene il territorio e faranno fronte al loro compito" ha concluso l'ad di Poste Pay, società nata da pochi mesi per la gestione delle carte prepagate delle Poste. 
"Siamo il più grande emittente in Italia - ha rivelato Siracusano - con quasi 30 milioni di carte e ogni anno facciamo cinque milioni di nuove carte e cinque milioni di rinnovi. Esiste una elaborata procedura, un meccanismo automatico di approvvigionamento di tutte le carte, incuse quelle per il reddito di cittadinanza, direttamente in ciascuno dei 13mila uffici postali". Per il reddito, ha aggiunto Siracusano, "abbiamo provveduto a fare un primo approvvigionamento che sarà poi integrato sulla base delle richieste pervenute su base geografica. Quindi c'è un fabbisogno necessario iniziale che sarà integrato prima del rilascio della carte sulla base dei dati delle domande raccolte". L'ad di Poste Pay ha poi spiegato che la procedura messa a punto per il reddito prevede di "consegnare a tutti i beneficiari carta e codice segreto in ufficio postale direttamente in un unica soluzione".

 

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