Cuba, 86% dei votanti dice 'sì' a riforma della Costituzione. Sì a proprietà privata

Cuba ha una nuova CostituzioneOltre l'86% dei votanti al referendum di domenica scorsa ha detto "sì" alla riforma della carta costituzionale cubana, vigente dal 1976. Il risultato plebiscitario era ampiamente previsto, vista la campagna referendaria per il no praticamente inesistente. La Commissione elettorale nazionale ha annunciato che "la Costituzione è stata approvata dalla maggioranza dei cittadini", ha detto la presidente della Commissione Alina Balseiro. In totale, 7,8 milioni di cubani sono andati alle urne, rappresentando una partecipazione dell'84,41%. Tra questi, 6,8 milioni (86,85%) hanno votato "sì" (fra cui il presidente Miguel Diaz-Canel, nella foto mentre vota al seggio) e 766400 (9%) hanno votato per il "no".
La nuova Costituzione riafferma il ruolo unico del Partito comunista e ribadisce il carattere "irrevocabile" del socialismo, in vigore a Cuba dalla rivoluzione del 1959. Introduce la proprietà privata, i mercato libero e gli investimenti stranieri, già attivi di fatto nel Paese caraibico dagli anni 90. Il presidente della Repubblica deve avere meno di 60 anni e può fare massimo due mandati. Si introduce, fra l'altro, la presunzione di innocenza nelle accuse penali e il diritto al risarcimento da parte dello Stato per danni e negligenze.

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