Silvia, giovane rom e nuova italiana: "Sogno una casa per la mia famiglia"

Avere una casa per lei e la sua famiglia. E’ questo il desiderio maggiore di Silvia Mahmeti, la giovane rom di appena 18 anni, che la settimana scorsa ha ricevuto a Palermo la cittadinanza italiana dall’assessore comunale Giusto CataniaLa ragazza, prima di sette figli è nata a Palermo e da sempre vive nelle baracche del campo rom della Favorita con i forti disagi che ciò comporta. In questo momento, dopo la cittadinanza, non vede l’ora di potere fare i documenti che le consentiranno di andare in Francia, dove abita anche la nonna, per raggiungere il fidanzato che cinque mesi fa ha conosciuto su un social network. Silvia ha conseguito la licenza media e ha tanti amici. “Mi sono sentita sempre una ragazza accettata da tutti e non ho mai subito nessun tipo di offesa – dice - Non ho mai avuto problemi di nessun tipo e amo la mia città. Sono musulmana ma credo in Dio come bene di tutte le religioni”. I suoi genitori vivono di lavoretti saltuari ed elemosina in una baracca del campo rom insieme ad altre famiglie. Il padre di Silvia è apolide anche se nato nel leccese, la mamma è cittadina serba: la famiglia è fuggita anni fa dal Kosovo e ha girato l’Italia, andando anche tre volte in Francia per chiedere un asilo politico sempre negato. Proprio in Francia, vicino Lione, andrà Silvia, a vivere per qualche tempo con la nonna e anche per conoscere la famiglia del suo fidanzato. “Ci siamo conosciuti su Facebook da cinque mesi - racconta - lui lavora ed è disposto a trasferirsi a Palermo. A me piacerebbe sposarlo e venire a vivere qui a Palermo. A me di Palermo piace tutto, il mare, i cibo e la gente e non me ne vorrei andare perché chi lascia la propria terra è sempre triste ma soprattutto serve il lavoro. Chi se ne va da qui, è solo perché non ha di che vivere”.

 

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