Donazione organi, commedia dialettale al Circus Pescara per sostenere l’Aido

Una serata di risate e allegria per sensibilizzare sulla donazione di organi e salvare tante vite. L’appuntamento è per venerdì 25 gennaio, alle ore 20,30, al teatro Circus di Pescara dove la compagnia “Le Muse” porterà in scena la commedia dialettale in due atti  "Fije, fijastre e fije di bbona mamme”, scritta da Marina Di Carluccio. Il ricavato della serata andrà a sostegno delle attività della locale Associazione italiana donatori di organi (Aido), che ha promosso l’iniziativa patrocinata dal Comune e dalla Asl di Pescara e dal Centro regionale trapianti e realizzata in “rete” col Centro servizi per il volontariato (Csv) e l’associazione “Le Muse” (nella foto qui sotto, la compagnia teatrale sul palco).

 

“Come Comune abbiamo attivato il Registro delle donazioni, collegato alle carte d'identità elettroniche, e formato operatori per dare tutte le informazioni ai cittadini - ha spiegato il vicesindaco Antonio Blasioli in occasione della presentazione dello spettacolo -  E’ una prassi che anticipa una decisione difficile, che altrimenti deve essere presa dai familiari in momento tragico. Occasioni come quella di venerdì, in cui si parlerà di donazione di organi anche sorridendo, servono per fare chiarezza e per capire come possiamo sollevare i nostri familiari da una decisione così complessa. La volontà di questa amministrazione comunale è continuare a creare occasioni per favorire una maggiore consapevolezza sulla tematica".

L’assessore comunale alle Politiche sociali Antonella Allegrino ha detto che sostiene “l’attività della donazione non solo perché ci credo, ma perché sono stata toccata personalmente da questa esperienza. 

"Nel 1988 una mia cugina di 18 anni, che aveva espresso il desiderio di donare gli organi, morì accidentalmente. Venne rispettata la sua volontà e furono donate le cornee. Tre anni dopo, mio padre ebbe bisogno di un primo e, poi, di un secondo trapianto di fegato. All’epoca bisognava andare all’estero per essere sottoposto a trapianto con urgenza a causa delle lunghe liste d’attesa in Italia. Ho conosciuto, quindi, sia l’angoscia della famiglia di mia cugina, che ha scelto la donazione in momento così tragico e doloroso, sia la speranza di salvare la vita a mio padre grazie alla scelta di due donatori. Oggi l’atteggiamento è diverso, c’è più consapevolezza, ma resta ancora tanto da fare. Ringrazio l’Aido, Le Muse e il Csv che hanno collaborato per organizzare questa occasione di sensibilizzazione e informazione su un tema molto importante”.

Casto Di Bonaventura (quarto da destra nella foto d'apertura), presidente del Csv di Pescara“Valorizziamo il volontariato in tutte le sue forme, quindi anche la cultura del dono e della gratuità. Credo che in questa iniziativa il dono sia abbinato in maniera interessante alla festa, al gioco, alla risata. Donare deve produrre gioia, dare un po’ di sé è qualcosa di buono".

Il gruppo  Aido di Pescara "si è ricostituito a marzo dello scorso anno perché crediamo nel valore della vita e del dono - ha spiegato la presidente Giuseppina  Pasetti (nella foto qui sopra è la prima a sinistra, seguita dalla Allegrino e Blasioli) - C'impegniamo attraverso la comunicazione e l’informazione che diffondiamo  nei banchetti, ma anche andando nelle scuole per parlare ai giovani. Cerchiamo di trasmettere valori e informazioni giuste affinché le persone, che si avvicinano alla donazione di organi, possano fare una scelta consapevole e senza timori. Il nostro obietto futuro è trasmettere questo messaggio ai ragazzi e cambiare un eventuale atteggiamento di paura”.

Rosamaria Zocaro, direttore Uoc di Terapia intensiva e Anestesiologia dell'ospedale "Santo Spirito" e coordinatore aziendale trapianti della Asl pescarese: “In Abruzzo, Pescara è quella che risponde meglio alle donazioni di organi per tipologia di ospedale e bacino di utenza. Abbiamo una media di 20 donatori l’anno e riusciamo ad abbassare al 20%  la percentuale delle opposizioni al prelievo di organi, che sul territorio nazionale è del 30%. La paura dei familiari è che la diagnosi di morte, eseguita con criteri neurologici, non sia effettiva”.

Infine Giulia D’Eusanio dell’associazione ‘Le Muse’: “Per l’associazione è una grande opportunità rappresentare questo spettacolo perché è un dono anche da parte nostra. E’ la prima volta che collaboriamo con Aido Pescara, ma sono anni che che veniamo contattati da associazioni benefiche per condividere. La condivisione di uno spettacolo teatrale e dialettale, quindi con un linguaggio più vicino a tutti, riesce a farci raggiungere anche quelle persone che non sempre si avvicinano a determinate realtà”.

 

 

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