Istat: migliora il benessere ma gli italiani sono più insoddisfatti

Migliora il benessere ma gli italiani sono più insoddisfatti. E' quanto emerge dal rapporto Istat 2018 sul "Benessere equo e sostenibile" (Bes). La situazione del complesso delle misure del Bes è in miglioramento: quasi il 40% degli indicatori per i quali è possibile il confronto mostrano una variazione positiva rispetto all'anno precedente mentre risultano inferiori ma significative le percentuali di quelli che peggiorano (31,8%) o rimangono sostanzialmente stabili (29,1%). I domini che esprimono la maggiore diffusione degli andamenti positivi sono Innovazione, ricerca e creatività (86% di indicatori con variazione positiva), Benessere economico (80%) e Lavoro e conciliazione dei tempi di vita (67%). Il dominio "Relazioni sociali", con oltre un terzo degli indicatori in peggioramento, è quello che mostra le maggiori criticità nel breve periodo. Tuttavia, dopo il sensibile miglioramento osservato nel 2016, la soddisfazione per la propria vita presenta una nuova flessione nel 2017. Sono meno soddisfatte le donne (38,6% contro 40,6% degli uomini) e gli anziani (33,9% delle persone di 75 anni e più, 52,8% tra i 14 e i 19 anni).

Torna ai livelli del 2010-2011 il reddito aggiustato lordo disponibile pro capite delle famiglie, che ammonta a 21.804 Ppa (Parità del potere d'acquisto), risultando inferiore dell'1,7% alla media europea e del 7,8% alla media dell'area euro.


In peggioramento nel 2017 l'incidenza di povertà assoluta, basata sulla spesa per consumi, che riguarda il 6,9% delle famiglie (da 6,3% nel 2016) e l'8,4% degli individui (da 7,9%) mentre i dati sui redditi, riferiti al 2016, mostrano una lieve flessione della quota di persone a rischio di povertà (20,3% contro 20,6%).

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