Puglia, Reddito di Dignità meglio del Rei: tocca subito pure agli emigrati

Al via nella Regione Puglia il nuovo "Reddito di dignità" regionale (Red), con l`ampliamento della platea e la semplificazione delle procedure. A seguito delle nuove determinazioni della Giunta regionale che all`inizio di giugno ha provato le modifiche al Reddito di dignità "per renderlo più efficace rispetto ai cambiamenti intervenuti a livello nazionale per il Reddito di Inclusione" (Rei), da lunedì 2 luglio alle ore 12 sarà nuovamente attiva la piattaforma regionale (sistema.puglia.it/reired2018) per la presentazione delle domande di accesso al Red e al Rei.

"Sono state implementate importanti e significative novità ai fini di semplificare la compilazione della domanda da parte sia dei singoli cittadini - fa sapere - spiega la Regione Puglia - che operino dalle proprie postazioni private, sia dagli operatori degli sportelli Caf e dei segretariati sociali comunali regolarmente accreditati".

Il presidente della Regione Michele Emiliano (nella foto, è a destra con l'attore pugliese Lino Banfi) ha detto che "Il Red è una misura essenziale per la vita di molte migliaia di famiglie pugliesi e noi dopo solo il primo anno di sperimentazione: la estendiamo a più situazioni di marginalità, di vulnerabilità e di rischio di esclusione di quante ne possa incrociate la misura nazionale del Rei". Infatti "la Puglia ha scelto di potenziare il sostegno al reddito in particolare per le famiglie con tanti figli minori e di elevare la soglia Isee oltre la soglia fissata a livello nazionale, ma soprattutto comincia a sperimentare una flessibilità doverosa nei confronti del lavoro di frontiera che i comuni svolgono, per consentire di utilizzare il Red per una più completa ed efficacia presa in carico di casi emergenziali quali possono essere la donna vittima di violenza allontanata dal proprio nucleo familiare, un padre separato, un disabile adulto senza supporto familiare ma desideroso di autonomia possibile e non di mera assistenza. Si tratta di situazioni che solo quando si hanno gli occhi al territorio e per la vita reale delle persone in carne e ossa possono essere rilevate e affrontate, aldilà dei rigidi algoritmi della misura unica nazionale, comunque necessari".

E` anche in corso di definizione - fa sapere la Regione - la possibilità di riconoscere il Red anche a nuclei familiari con Isre, Indicatore della situazione reddituale equivalente, superiore a tremila euro (limite del Rei). L`ultima novità, in corso di implementazione nel corso del mese di luglio, riguarda, invece la lavorazione dei dispositivi di pagamento direttamente da parte dei comuni su piattaforma, che potranno anche optare per il pagamento mensile o per quello bimestrale. A partire da lunedì 9 luglio oltre al consueto "Supporto tecnico" accessibile direttamente dalla piattaforma, sarà attivo anche un servizio telefonico di supporto informatico al numero +39.080.4670218.

A differenza del Rei nazionale (che prevede la residenza in Italia da almeno due anni) il Red pugliese non prevedere residenza minima in Puglia per gli emigrati che rientrano, già iscritti all'Aire, mentre per tutti gli altri bisogna essere residenti in Puglia da almeno un anno.

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