Regeni a Congresso Arci. Domani Ciotti, Camusso, Martina, Fratoianni

“Come deve lavorare l’Arci nell’Italia cambiata? Partendo dalla forza dei territori.” Questo il cuore della relazione introduttiva della presidente Francesca Chiavacci al XVII Congresso nazionale dell'Associazione in corso all'Aurum di Pescara da ieri fino a domenica 10 giugno. I lavori sono stati aperti col saluto del presidente di Arci Pescara, Valerio Antonio Tiberio. In un mondo dominato dalle paure, affrontate in solitudine e che spesso sfociano in una rabbia senza sbocchi “dobbiamo capire quali sono le parole e i toni giusti da usare oggi – ha aggiunto la Chiavacci (nella foto d'apertura, durante l'intervento) - Ciò non significa arretrare dai nostri valori o cambiare le nostre posizioni sui contenuti, significa invece trovare gli strumenti adeguati perché possano essere diffusi e praticati”.
Per ottenere questo obiettivo, la Chiavacci pensa che il ruolo dei circoli è fondamentale: necessario, quindi, averne una cura particolare, tema su cui nella relazione ha molto insistito. Guardando poi al contesto in cui l’associazione deve oggi operare, la presidente ha sottolineato come la crisi economica culturale e sociale investa, non solo il nostro Paese, ma l’Europa e l’intero pianeta, attraversato da conflitti di cui non si vede la fine e che hanno prodotto centinaia di migliaia di morti e milioni di profughi. In Italia, l’incapacità della sinistra politica di fornire risposte credibili al disagio e alle diseguaglianze ha aperto la strada a un’ideologia populista e xenofoba che oggi è al Governo. E tuttavia non è il momento di rassegnarsi: l’Arci si mette a disposizione della costruzione di un progetto che offra un’alternativa culturale, sociale e politica capace di far prevalere l’idea che la sofferenza delle persone può essere trasformata in partecipazione e lotta per i propri diritti, anziché tradursi in ulteriore esclusione.

L’intervento via Skype di Paola e Claudio Regeni, i genitori di Giulio Regeni - il giovane ricercatore universitario ucciso in Egitto - ha testimoniato alla platea dei 530 delegati da tutta Italia che persino il dolore per la morte di un figlio può trasformarsi in una grande battaglia per l’affermazione dei diritti umani. Uno sprone per rafforzare l’impegno nostro e dei tanti che non hanno smesso di credere nella possibilità di costruire un futuro diverso e migliore. I lunghi applausi della platea all’invito della Chiavacci a continuare a sostenere il popolo palestinese e a indignarsi per il silenzio del Governo di fronte all’omicidio del giovane lavoratore maliano Soumayla Sacko ucciso nella Piana di Gioia Tauro (Reggio Calabria) ci confermano che questa strada si può e si deve perseguire con entusiasmo.

“Agire contro le paure per liberarsene” è il tema del congresso Arci di Pescara. Dal 1957, anno della sua fondazione, la più grande associazione culturale italiana di promozione sociale è impegnata sui temi della cultura, della formazione, della pace, dei diritti, dell’accoglienza, del welfare, della legalità democratica e del tempo liberato. L’Arci oggi conta un milione di soci e socie, 4401 circoli, 17 comitati regionali e 105 comitati provinciali. 

Dopo Tiberio, sono seguiti ieri i saluti di Licio Di Biase, direttore dell'Aurum, e del vicepresidente della Regione Abruzzo Giovanni Lolli. Presente anche Carla Nespolo, presidente nazionale dell'Associazione nazionale partigiani d'Italia (Anpi) e del console della Palestina Nidal Thawabeh, che ha aperto l’approfondimento dedicato ai popoli che lottano per l’indipendenza e i diritti, con la partecipazione di Ozlem Tanrikulu, presidente Ufficio d'informazione del Kurdistan in Italia (Uiki), Fatima Mahfud (Fronte Polisario) e Yaya Traorè, rifugiato maliano. La giornata è stata conclusa con un concerto di musica brasiliana dedicata all’ex presidente Lula ora in carcere, con l’intervento di Clarice Coppetti (nella foto qui a sinistra), militante del Partito dei Lavoratori del Brasile (Pt) e del Comitato italiano Lula Livree.

Fra gli interventi previsti oggi Roberto Rossini, presidente nazionale dell'Acli, Jean Robert Suisser, vicepresidente Forum civico europeo, Luigi Manconi, direttore dell'Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali (Unar), Marta Lempart, portavoce del Polish women strike, e Ugo Biggeri, presidente di Banca Etica.

Domani sabato 9, fra gli altri, interverranno don Luigi Ciotti, presidente di "Libera" (nella foto a destra, tiene per mano Papa Francesco), Susanna Camusso, segretaria generale della Cgil, Maurizio Martina segretario reggente del Pd, e Nicola Fratoianni (Segretario nazionale di Sinistra Italiana. Domenica, infine, i lavori termineranno in mattinata con le votazioni da parte dei delegati dei documenti congressuali e degli organismi dirigenti.

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