Alunne Liceo Mibe Pescara a lezione dagli ortolani onlus Allegrino

Le studentesse del Liceo artistico, musicale e coreutico "Misticoni-Bellisario di Pescara (Mibe) a lezione di agricoltura dagli ortolani dell’associazione "Domenico Allegrino". La speciale lezione s'è tenuta nell’area di via Fosso Cavone, a Pescara, in cui si trova una parte dei terreni, che la onlus assegna  da 12 anni agli over 60 per favorire la longevità attiva e processi di aggregazione e socializzazione. All’incontro hanno partecipato una decina di alunne dell’indirizzo coreutico del Liceo Mibe, la coordinatrice, professoressa Maria Teresa Di Mascio e  il dietista Umberto Cantò. L’iniziativa rientra nel Pon europeo "Sana e consapevole alimentazione”. “Abbiamo accolto con entusiasmo la richiesta del MiBe per due ragioni - spiega la presidente della onlus, Antonella Allegrino (nella foto qui sotto a sinistra, con alcuni ortolani) - In primo luogo perché i nostri ortolani hanno avuto modo di mettere al servizio della scuola saperi ed esperienze e, poi, perché c’è stato un incontro tra generazioni, che fa sempre bene ai giovani e agli anziani. Le studentesse hanno potuto apprendere come si piantano i semi di pomodori, peperoni, cipolle, legumi, hanno scoperto quanta attenzione, quanta cura e quanto amore siano necessari per coltivare l’orto senza far ricorso a concimi chimici e quanto sia importante prediligere la stagionalità dei prodotti in una sana e corretta alimentazione. Speriamo che facciano tesoro di quanto hanno ascoltato dai ‘nonni’ ortolani”. 

Gli Orti d’oro sono nati nel 2006 in via Fosso Cavone, nel cuore del quartiere Fontanelle su un terreno privato di cinquemila metri quadri a cui si sono aggiunti, successivamente i 1500 mq di un’altra area situata in via Lago Negro, nel quartiere San Donato. Ogni orto  è di 75 mq, è fornito di impianto di irrigazione ed è indicato con il nome di un valore (fratellanza, amicizia, gioia, pace ecc). Viene dato in concessione gratuitamente a persone dai 60 agli 85 anni che ne facciano richiesta.  Nell’ottobre scorso, durante la consueta cerimonia annuale, ne sono stati assegnati 54.

"La solidarietà ha tanti modi per esprimersi e porta sempre frutto - prosegue la Allegrino - Gli 'Orti d'oro' sono un segno tangibile di premura, di amicizia, sono per molti un aiuto economico discreto e silenzioso perché ciò che producono viene consumato delle famiglie alle quali vengono assegnati i terreni. Inoltre, sono una sfida personale che ogni ortolano intraprende con se stesso per rispondere al bisogno di longevità attiva, per vincere la solitudine e per dare un senso al tempo libero. L’incontro con le studentesse del Mibe è stato utile per sentirsi al servizio della comunità di appartenenza”.

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