'Sulle ali della libertà': studenti e detenuti colorano il carcere di Pescara

E' ispirato al mondo delle fiabe il pannello a parete che sarà realizzato da quattro studentesse del Liceo artistico "Misticoni-Bellisario" (Mibe) di Pescara e quattro detenuti nella stanza destinata ad accogliere le famiglie e i bambini per i colloqui all'interno del carcere San Donato della città abruzzese. L'iniziativa rientra nel progetto “Sulle ali della libertà”, promosso dall’Assessorato alle Politiche sociali del Comune di Pescara per favorire il recupero e la valorizzazione delle persone che stanno scontando una pena, attraverso l’emersione del potenziale espressivo e la riflessione interiore. I bozzetti delle studentesse del Mibe sono stati presentati in un incontro al quale hanno partecipato l'assessore Antonella Allegrino, il direttore del carcere, Franco Pettinelli, l’educatrice Rina Pisano, la docente Barbara Nardella e le alunne della classe 5H (sezione Arti figurative) Alice Belli, Annachiara CiampaVirginia Mazzocca Vivian Sorige, i rappresentanti dell'associazione culturale “Lo Spazio di Sophia”,  Anna Colaiacovo e Giuseppe Mistichelli . Inoltre, Marisa CampleseElia Cellucci e Paola Di Fabrizio della Croce Rossa (tutti nella foto, dove, prima a sinistra c'è anche Mariagrazia Cammarano, collaboratrice della Allegrino).

“I detenuti sono apparsi molto motivati e impazienti di iniziare l'opera – spiega l'assessore – Gli incontri con le studentesse del Mibe si terranno due volte alla settimana in modo da poter concludere il lavoro entro la primavera. Il pannello, che ispira un senso di libertà e armonia, resterà esposto nella stanza dei colloqui dove visitatori e familiari potranno seguire tutte le fasi di realizzazione”.

Il progetto “Sulle ali della libertà” è stato articolato in due fasi. Nella prima, che s'è svolta nei mesi scorsi, i detenuti hanno avuto la possibilità di vivere un’esperienza di ricerca interiore attraverso una serie di incontri di filosofia organizzati e condotti dagli operatori dell’associazione "Lo Spazio di Sophia", che hanno cercato di stimolare in loro una riflessione che li aiutasse ad esteriorizzare le proprie idee e, più in generale, a favorire il processo comunicativo. Gli studenti del Mibe, a loro volta, hanno prodotto diversi disegni ispirati al contenuto di questi incontri e ai temi della libertà e degli spazi ampi. Tra questi, è stato scelto il bozzetto per il pannello.

“Si tratta di attività che rientrano nella funzione rieducativa della pena, così come viene stabilito nel comma 3 dell'articolo 27 della Costituzione italiana – aggiunge la Allegrino - L'incontro tra studenti e detenuti, inoltre, consentirà ai primi di aprirsi a problematiche di carattere sociale e ai reclusi di avere un contatto con il mondo esterno ed esprimere fantasia e creatività”.

Il progetto rientra nell'alternanza scuola-lavoro. La Croce Rossa, che già da tempo opera con un gruppo all’interno della casa circondariale, ha contribuito all'iniziativa con l’acquisto di parte del materiale necessario alla realizzazione del pannello. “Sulle ali della libertà” ha avuto anche rilevanza nazionale con un lungo articolo apparso sul trimestrale di filosofia “Diogene”.

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