Mensa scuola, a Pescara riduzioni pure per Gaia. Montesilvano più cara

Sì della Giunta comunale di Pescara all’accesso alle agevolazioni tariffarie per la fruizione del servizio di mensa scolastica da parte dei minori con disabilità non residenti, le cui famiglie si trovano in condizione di svantaggio economico. “La delibera ci aiuta a rendere ulteriormente inclusivo il servizio di refezione scolastica, che questa Amministrazione ha ripensato perché fosse più economico e assicurasse qualità e territorialità delle materie prime utilizzate per i pasti – spiega l’assessore all’Istruzione Giacomo CuzziAttualmente possiamo dire di servire pasti che hanno un rapporto qualità prezzo ottimale e di erogare un servizio che tiene conto delle condizioni economiche dei nuclei famigliari dei nostri piccoli utenti, cercando di venire loro incontro in ogni modo, applicando agevolazioni tariffarie molto nette. Queste misure verranno applicate ora anche per le famiglie non residenti nel territorio comunale i cui figli risultano iscritti nelle istituzioni scolastiche della città e usufruiscono del servizio di refezione scolastica si trovino in condizioni di disabilità. A fronte di alcuni casi affrontati, abbiamo allargato il perimetro del servizio, questo perché riteniamo che la refezione scolastica si identifichi non solo con un semplice servizio a domanda individuale ma sia anche un servizio educativo che, opportunamente garantito, aiuta a combattere la dispersione scolastica ed educa tutti i bambini alla sana alimentazione, all’inclusione, all’integrazione sociale, facendosi anche strumento di contrasto alla povertà minorile. Su questa linea si sono mossi gli uffici e il lavoro della nostra responsabile del servizio mense Enrica Di Paolo, al fine di trovare nelle norme una risposta anche a questa fetta di utenza, seppur piccola, che Pescara ha. Il servizio viene riconosciuto a nuclei famigliari in cui sia presente un minore in situazione di disabilità (legge 104/92), fruitore del servizio di refezione scolastica.

"E necessario che risulti l’effettiva esigenza di prossimità nell’iscrizione del minore diversamente abile alla scuola ubicata nel territorio comunale, valutata dal Servizio sistema educativo, ristorazione e trasporto del Comune, sentito il Servizio sociale del comune di residenza e, infine, che la condizione di disagio economico sia accertata dal possesso del reddito Isee richiesto per l’accesso all’esenzione o riduzione, così come stabilito dalla nostra delibera 361/2015 che individua le tariffe e le fasce di esenzione. Ovvio - conclude Cuzzi - che saremo attenti a considerare innanzitutto il lato sociale e umano rispetto a quello più meramente burocratico, siamo convinti che la politica debba trovare delle soluzioni, meglio se 'capienti', capaci, cioè, d'includere i diritti di tutti, in particolar modo i soggetti più vulnerabili”.

Il caso affrontato a cui si riferisce Cuzzi (nella foto a fianco, pranza in una mensa scolastica insieme al sindaco Marco Alessandrini) è quello della piccola Gaia (nome di fantasia) per la bimba disabile che dal 2014 è al centro di una vicenda che ha scatenato parecchie polemiche. A denunciare un nuovo problema è stato l'anno scorso il consigliere comunale grillino di Pescara, Massimiliano Di Pillo, dopo che la famiglia della bambina aveva ricevuto la richiesta di pagamento di 466,35 euro per il servizio di mensa scolastica. Due bollettini, si denunciò, che di fatto avevano ignorato l'accordo fra i Comuni di Pescara (dove Gaia va a scuola) e Montesilvano (dove la piccola risiede).

Le tariffe attuali per la mensa scolastica a Pescara:

TIPOLOGIA TARIFFA

IMPORTO UNITARIO PASTO (iva compresa)

FASCIA ISEE

Tariffa intera bambino

€ 3,56

Oltre € 10.632,93

Tariffa ridotta bambino

€ 2,94

Da e 5.939,26 a € 10.632,93

Tariffa esente bambino

€ 0,00

Da € 0,00 a € 5.939,25

Tariffa adulto

€ 5,09

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Se Gaia andasse a scuola a Montesilvano, dove vive, pagherebbe una di queste tariffe, deliberate dalla Giunta comunale nel 2015:

reddito Isee da 0 a 10.000 euro: 2,50 euro a pasto; 

Isee da 10.001 a 13.000: euro 3 a pasto;

Isee da 13.001 a 16.000: euro 3,60 a pasto;
Isee da 16.001 a 20.000: euro 4,20 a pasto
Isee da 20.001 e oltre: euro 4,90 a pasto.

Quindi, la mensa scolastica di Montesilvano è più cara di quella di Pescara e moltissime famiglie che a Montesilvano pagano la minima (non esiste esenzione) a Pescara avrebbero il servizio gratuito..

 

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