Giappone, consigliera comunale con figlio neonato in aula: cacciata

Una consigliera comunale di Kumamoto, in Giappone, che ha portato il suo bambino in una riunione di assemblea proprio per mettere in luce i problemi delle donne sui luoghi di lavoro, è stata espulsa dall'aula. Yuka Ogata (nella foto) ha portato il figlio di sette mesi a una riunione dell'assemblea municipale, ma gli altri deputati le hanno chiesto di andarsene, secondo quanto raccontano i media locali. "Secondo i regolamenti, solo i politici, membri dello staff e i funzionari della città possono andare in assemblea", ha detto un funzionario dell'Assemblea nipponica. La riunione è stata rinviata di 40 minuti. "La deputata ha detto al presidente di voler creare un ambiente di lavoro adatto alle donne", ha detto il funzionario. Il gesto della consigliera ha scatenato un dibattito online tra coloro che hanno lodato il suo coraggio e quelli che invece considerano un errore portare un bambino in un posto di lavoro. 

A maggio scorso, la senatrice Larissa Waters che allattava al seno in aula (nel video a destra) ha suscitato scalpore in Australia, segnando un passaggio della storia politica del Paese oceanico, prima donna ad allattare il suo neonato in parlamento. In base ai precedenti regolamenti, i bambini erano banditi dal parlamento australiano.

In Islanda allattò al seno l'anno scorso anche la deputata Unnur Bra Konradsdotti (nella foto sotto a sinistra).

Il premier giapponese Shinzo Abe ha fatto della crescente partecipazione femminile alla forza lavoro un elemento chiave della sua strategia "Abenomics" per riavviare la potente economia del Giappone. Tuttavia, le donne sono ancora sottorappresentate in politica con solo 47 dei 465 membri della camera bassa.

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