Via al Reddito d'inclusione (Rei). Fino a 485 euro/mese con Isee che sale a 6000

Partirà dal primo dicembre il Reddito di inclusione (Rei), la misura voluta dai governi Renzi e Gentiloni (nella foto sotto il giorno del passaggio di consegne e campanella) concessa ai nuclei familiari per contrastare la "povertà". Una povertà relativa visto che il tetto di Isee è salito dai soliti tremila a seimila euro l'anno e, per la prima volta, è possibile anche richiedere il Rei per chi ha una casa di proprietà dove risiede e persino un'altra fino a 20mila euro di valore catastale. E' per reddito Isee non s'intende quello personale (730 o modelli ex Cud e Unico) ma, appunto, quello familiare (totale redditi familiari diviso coefficiente in base al numero componenti lo Stato di famiglia).

L'Inps ha diramato ieri una circolare dell'Inps, spiegando che si tratta di "un beneficio economico e di una componente di servizi alla persona, identificata nel progetto personalizzato, a seguito di una valutazione multidimensionale del bisogno del nucleo familiare o, nelle ipotesi in cui la situazione di povertà è esclusivamente connessa alla situazione lavorativa, dal patto di servizio, ovvero dal programma di ricerca intensiva di occupazione".

Il beneficio massimo è pari a 485,41 euro al mese. Possono accedere al Rei le famiglie con "un componente di età minore di anni 18; una persona con disabilità e di almeno un suo genitore, ovvero di un suo tutore; una donna in stato di gravidanza accertata; almeno un lavoratore di età pari o superiore a 55 anni, che si trovi in stato di disoccupazione per licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale".

Il Rei decorrerà da gennaio 2018 e le istanze saranno possibili dal 1° dicembre prossimo. Eroga l'Inps, come al solito, ma le domande, come per la Sia (Sostegno di inclusione attiva), vanno protocollate al Comune di residenza. Il rei assirbirà le attuali Sia o Asdi (assegno sociale di disoccupazione, prosieguo dell'indennità ordinaria Naspi). Aumenterà così notevolmente la platea dei beneficiari, visto che Sia e Asdi sono per chi ha un Isee sotto i tremila euro e non possiede proprietà alcuna. Sarà da un minimo di 187,50 euro (un componente solo il nucleo familiare) fino a un massimo di 485,41 euro al mese (cinque componenti), con assegni intermedi di 294,50 (due familiari), 382,50 (tre) e 461,25 per quattro familiari. Il Rei è stato finanziato attraverso il Fondo per la lotta alla povertà, che ha una dotazione di poco più di un miliardo di euro per il 2018 e dovrebbe riguardare circa 400mila famiglie, pari a un milione e 770mila persone. Forse anche più visto che la dotazione era prevista anche per il 2017. Si tratta di un primo passo per sanare l'emergenza sociale che, secondo i dati Istat, vede in Italia la presenza di quattro milioni e 600mila cittadini in prossimità della soglia di povertà assoluta.

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