Gay-trans fuori da Conferenza Famiglia. Contro 'gender', 'Bus Libertà'

Per il governo italiano gay e lesbiche vanno tenuti fuori dalla porta quando si discute di politiche per la famiglia. Lo denunciano, in una nota congiunta, le associazioni Famiglie Arcobaleno, Rete Genitori Rainbow e Agedo. Il prossimo 28 e 29 settembre, a Roma, si terrà la terza Conferenza nazionale della Famiglia, organizzata dopo sette anni dall'ultima dal Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei ministri con il supporto dell`Osservatorio nazionale sulla famiglia. "Mentre Agedo, associazione che rappresenta genitori e amici di persone Lgbt, è stata invitata a partecipare (ma non a intervenire) le due associazioni che rappresentano i genitori omosessuali e transessuali sono state ignorate. Rete Genitori Rainbow, in particolare, l'associazione che riunisce i genitori omosessuali e transessuali che hanno avuto figli da precedenti relazioni, ha chiesto di aderire all'iniziativa, ma la sua richiesta è stata rifiutata", si legge in una nota.

Il governo, denunciano, "non può farsi promotore di un evento che si rifiuta di prendere in considerazione le istanze sia delle famiglie omoparentali di nuova costituzione, cioè che hanno avuto figli all'interno della coppia omosessuale, sia delle numerose famiglie ricomposte in cui un componente della coppia omosessuale abbia avuto figli da relazione etero precedente, tutte realtà in cui sono presenti bambini e ragazzi che vanno tutelati. Tanto più grave che ciò venga fatto a poco più di un anno dalla legge sulle unioni civili che da una parte ha sancito ufficialmente il riconoscimento da parte dello Stato delle unioni tra persone dello stesso sesso, ma dall'altra ha lasciato insoluto il tema di come tutelare i figli di persone omosessuali".
Le associazioni chiedono quindi "ai rappresentanti delle istituzioni e del Governo più sensibili alle istanze del mondo Lgbt di intervenire per andare oltre questa esclusione, o in alternativa di disertare un appuntamento che, così congegnato, è inaccettabilmente discriminante".

Il programma della due giorni prevede una plenaria introduttiva nella prima mattinata, cinque gruppi di lavoro in contemporanea nel pomeriggio, coordinati da membri del Comitato tecnico-scientifico dell’Osservatorio nazionale sulla Famiglia e una plenaria conclusiva la mattina del secondo giorno. Fra le relazioni, ci saranno quella del presidente dell’Istat Giorgio Alleva e del presidente dell’Inps Tito Boeri. Confermata la presenza del premier Paolo Gentiloni; della presidente della Camera Laura Boldrini e del sindaco di Roma Virgina Raggi. La tavola rotonda politica conclusiva vede gli interventi di PierCarlo Padoan, ministro dell'economia, Valeria Fedeli, ministra dell'istruzione, Stefano Bonaccini, presidente della Conferenza delle Regioni, Antonio Decarlo, presidente Anci (sindaco di Bari), Maria Elena Boschi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri. I cinque workshop, lo ricordiamo, sono dedicati a: Centralità del ruolo delle famiglie come risorse educative; crisi demografica e rapporto fra il quadro nazionale e le tendenze internazionali; l’evoluzione della famiglia fra diritto e società; armonizzazione famiglia/lavoro e nuove politiche di welfare; proposte e prospettive per un fisco a sostegno delle famiglie. Non è in programma ma è probabile che si parlerà anche della minaccia della "Teoria sul gender" di cui si parla da anni e contro la quale si è tornato in questi giorni a fare l'ennesima raccolta firme su petizioni online (contro il famigerato "Ddl gender" che sovente tornerebbe "in discussione in parlamento", non si capisce in quale ramo e se è vero o bufala). Su questo e altri temi per la famiglia sta facendo campagna elettorale il Popolo della Famiglia e l'associazione Generazione Famiglia, quelli del "Family day", in giro col proprio "Bus della libertà" (nella foto d'apertura) partito il 23 scorso da Roma per le principali città fino al 30 settembre.

I lavori della Conferenza sulla Famiglia, alla luce del numero limitato dei posti disponibili, sono riservati in prima istanza ai rappresentanti degli organismi istituzionali collegiali e delle organizzazioni nazionali della società civile che operano nel campo delle politiche per la famiglia. Sarà possibile seguire i lavori in diretta streaming. Per maggiori informazioni scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  .

 

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