Nelson Mandela Day in Italia sotto il segno di lotta a povertà e Aids

"Serve un approccio olistico" per combattere la povertà, che porti a un miglioramento delle infrastrutture sociali a favore di chi versa in condizioni di indigenza, soprattutto per quanto riguarda le cure mediche, e miri a garantire occupazione. Questa la sollecitazione espressa oggi dall'ambasciatrice del Sudafrica in Italia, Nomatemba Tambo, in occasione del "Nelson Mandela international day", l'evento dedicato all'ex presidente del Sudafrica, celebrato ieri 18 luglio anche in Italia (giorno di nascita nel 1918 di Mandela, morto nel 2013), con un'iniziativa organizzata dall'European house-Ambrosetti, e promossa dall'Ambasciata del Sudafrica in Italia insieme ad Aspen Pharmacare, azienda farmaceutica multinazionale sudafricana, sotto il segno di #ActionAgainstPoverty (lotta contro la povertà).
"Il 'Mandela Day' è una giornata importante, di solidarietà, e noi vogliamo potenziare la solidarietà tra italiani a sudafricani", ha sottolineato Stavros Nicolaou, senior executive di Aspen Pharmacare, annunciando una donazione di 25mila euro a favore della Fondazione Banco Alimentare onlus "che speriamo possa essere una risorsa in più in aiuto ai cinque milioni di italiani in difficoltà".

Secondo gli ultimi dati Istat, infatti, ci sono quasi cinque milioni di persone in Italia che non riescono a garantirsi un'alimentazione adeguata, ha ricordato Mario Lucchini, segretario generale del Banco Alimentare. "In questo contesto difficile s'inserisce il lavoro quotidiano di Banco Alimentare a sostegno di oltre ottomila strutture caritative in Italia a cui sono state distribuite l'anno scorso 66mila tonnellate di alimenti salvati dallo spreco - ha ricordato Lucchini - un aiuto, in ottica sussidiaria, che permette alle strutture caritative di sgravarsi del costo di approvvigionamento degli alimenti, liberando energie per altri servizi".

Lucchini ha ricorcato che il Banco Alimentare opera in 55 paesi, tra cui il Sudafrica, dove, in occasione del "Mandela day" 2017 è stata organizzata una raccolta di alimenti, perché come disse proprio Mandela "non c'è niente di più importante nella vita che dare". 

Nella residenza dell'ambasciatrice sudafricana a Roma, il dirigente di Aspen Pharmacare ha tenuto a rimarcare come l'azienda sudafricana sia "l'eredita di Mandela", che tanto si battè per garantire ai l'accesso alle cure contro l'Aids, ricordando che "nel 2001 la pandemia in atto in Sudafrica era un vero tsunami" con decine di migliaia di morti ogni anno. L'azienda divenne "pioniere nell'introduzione degli antiretrovirali generici contro l'Aids" anche grazie a un video mostrato alle grandi multinazionali del farmaco che mostrava una clinica creata da Mandela nei pressi della sua casa per alleviare le sofferenze dei malati, "l'85% dei quali non aveva speranze di vita". Grazie a quel video, ha ricordato oggi il dirigente di Aspen Pharmacare, le multinazionali "ci autorizzarono a usare il brevetto degli antiretrovirali" e "nel 2004 riuscimmo a introdurre il primo generico", con un costo annuo di 180 dollari a paziente, rispetto ai 35mila dollari di quello specifico. "Possa lo spirito e l'umanità di Mandela ispirare sempre tutta l'umanità", ha concluso Nicolaou (a destra, nella foto d'apertura insieme a Stefano Vella, direttore del Centro salute globale-Istituto superiore della Sanità, il moderatore Cristiano Fantauzzi e la Tambo. Nicolau è sempre a destra, nella foto sopra, mentre consegna l'assegno a Lucchini del Banco Alimentare).

e-max.it: your social media marketing partner

 

JT Fixed Display

 

=