Pescara, Mensa San Francesco compie 30 anni. Con Caritas dispensa 400 pasti al dì

La mensa per i poveri "San Francesco" di Pescara (in viale Kennedy) compie 30 anni di attività. E' stata fondata, infatti, nel 1987 dai frati francescani e da Renato Paesano, ex dirigente di banca. Per condividere questo importante traguardo, l'assessore alle Politiche sociali, Antonella Allegrino, ha visitato la struttura di via Kennedy dove ha incontrato Paesano e uno dei fondatori, padre Bonaventura Febbo (nella foto d'apertura). Successivamente si è recata anche alla mensa della Cittadella della Caritas, accompagnata dal direttore, don Marco Pagniello (nella foto a destra). Le due strutture forniscono, nel complesso, circa 400 pasti al giorno a senzatetto e indigenti, che vivono o si trovano di passaggio sul territorio di Pescara.

 

 

 

“E’ stata l’occasione per assistere sul posto e di persona al grande lavoro che le mense fanno sui servizi a bassa soglia, anche con il contributo del Comune di Pescara, che anche quest'anno sta predisponendo, attraverso una variazione di bilancio, il sostegno con 60mila euro - spiega la Allegrino - Sono strutture che accolgono ogni giorno centinaia di persone, per lo piùstanziali, fornendo pasti caldi e nutrienti. Un numero che, in occasione di festività, eventi o nella stagione estiva, può aumentare perché Pescara viene raggiunta da gruppi, di nazionalità straniera, dediti all’accattonaggio".

La "San Francesco" Fornisce un centinaio di pasti al giorno (solo a pranzo) a persone che accedono alla struttura, a partire dalle 11,30, attraverso un badge magnetico. In cucina, si alternano cuochi volontari che preparano le pietanze con l'aiuto di studenti di istituti scolastici, impegnati nell’esperienza del volontariato e di Mamadou, un giovane senegalese che è diventato un punto di riferimento per tutti.

“Assistiamo, nell'insieme, dalle 300 alle 400 persone, uomini e donne, anche se gli spazi sono un po’ limitati - spiega Paesano - Gli italiani, in questo momento, sono 91, il resto è costituito da altre nazionalità. Distribuiamo anche un centinaio di pacchi di viveri al mese alle famiglie indigenti, oltre a buoni spesa, da 30 euro, che consegniamo a chi si trova in situazioni di emergenza. Si rivolgono a noi anche professionisti, madri e padri separati, che non hanno la possibilità di pagare le bollette perché hanno perduto il lavoro e non sanno come provvedere ai figli. Cerchiamo di fare il possibile, di sostenerli e aiutarli a superare i momenti di difficoltà Per celebrare i trent'anni di attività è in preparazione una pubblicazione che ripercorre la storia della mensa”.

Tra i ricordi, ci sono anche quelli di padre Bonaventura: “C'erano tanti poveri che raggiungevano la chiesa di Sant’Antonio, all’ora di pranzo, chiedendo del cibo – racconta - Un Natale decidemmo di andarli a prendere alla stazione, dove avevano trovato rifugio, e preparargli il pranzo. Furono felicissimi. E' nata così l’idea della mensa. Per il cibo, ci riforniamo in gran parte dal Banco Alimentare. Al resto pensano i volontari e la provvidenza”.

In via Alento, all'interno della Cittadella dell'Accoglienza, si trova invece la mensa della Caritas, aperta a pranzo e cena e circondata da strutture per la prima e seconda accoglienza (87 i posti letto), lavanderia, magazzini per i viveri, una cappella e uno sportello d’ascolto. Nel 2016, la struttura ha fornito 104310 pasti con una media di 285 pasti al giorno, di cui circa 125 a pranzo e 160 a cena. Un’attività che si svolge quotidianamente grazie alla disponibilità di circa 350 volontari, dai 14 anni in su, che operano con turni di otto persone alla volta, coordinati dagli operatori della Caritas. “In alcuni periodi, come ad agosto, in cui è chiusa la mensa di San Francesco, arriviamo  a fornire anche più di 300 pasti al giorno - aggiunge don Marco Pagniello - La vera emergenza che stiamo affrontando e che continueremo ad affrontare è rappresentata dalla presenza, sempre crescente, di rifugiati, che escono dall’assistenza strutturata e non hanno un posto dove andare”.

La Allegrino - che è anche editore e giornalista del nostro giornale - scelse nel 2014 la Mensa di San Francesco come location per intervistare Amedeo Di Lodovico (nella foto a destra), presidente della Fondazione Abruzzo Solidale e dell'anzianato "Villa Pompei" di Caracas (Venezuela), che assiste i poveri italiani anche come mensa nel Paese sudamericano colpito da una grave crisi economica, sociale e politica.

 

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