Anci Abruzzo capofila progetto 7 paesi Ue React per protezione rifugiati

Si concluderà oggi a Pescara la due giorni del progetto "React" (Reactivating european citizenship: a network of inclusive townsRiattivare la cittadinanza europea: una rete di città inclusive), programma Europe for Citizen dell’Unione europea che vede protagonisti istituzioni di vari paesi con capofila l'Anci (Associazione nazionale comuni d'Italia) Abruzzo. 

La prima giornata s'è svolta alla sala Corradino D'Ascaniodella Regione Abruzzo: attorno alla lunga tavola rotonda (nella foto a destra) i rappresentanti di comuni, università ed enti del Terzo settore di sette paesi: l'altra italiana è Edera (European development and education research association); dall'estero l'Università e il Comune di Durazzo (Albania); la ong-Think Thank Ecepaa (European Centre for Economic and Policy Analysis and Affairs) del Belgio; i comuni di Gornja Rijeka e Breznicki Hum (Croazia); il Comune di Katerini (Grecia): il Comune di Wattrelos e l'Emigration immigration integration in Europe di Villeneuve-d’Ascq (Francia) e la Cooperativa sociale Ostergotland di Noorkoping (Svezia).
I lavori sono partiti con i saluti istituzionali dell’assessore regionale ai Servizi sociali, Marinella Sclocco, dell’Assessore alle Politiche sociali del Comune di Pescara, Antonella Allegrino, e del presidente di Anci Abruzzo, Luciano Lapenna (nella foto d'apertura sono in fondo, insieme agli ospiti partner). Il workshop nel quale i partner (tutti riuniti nella foto di gruppo sotto) hanno illustrato i dati salienti sui migranti presenti nei loro paesi (alcuni hanno ricordato di essere nazioni sia di immigrazione e sia di emigrazione, come quelli dell'Est Europa) e come questi affrontano il problema del razzismo. Oggi è in programma la visita al Centro Sprar “Lape Dream”, per donne con minori richiedenti asilo politico, dell’Arcidiocesi di Pescara, gestito dalla Caritas, dove gli operatori e gli ospiti racconteranno le metodologie di gestione e d'integrazione e avranno modo di ascoltare testimonianze delle ospiti del centro.
React, in linea con uno degli assi portanti di "Europe for citizen", “si pone l’obiettivo - ha detto Lapenna - di creare una rete, i cui partner aderenti svilupperanno uno scambio di buone prassi per giungere ad un approccio condiviso nella lotta alle discriminazioni razziali, a processi d'integrazione che siano sostenibili e inclusivi in particolare per i territori e i comuni che sono in prima linea nella gestione del fenomeno”.
Il progetto si svolgerà nell’arco di due anni, i partecipanti lavoreranno seguendo un’agenda che prevede l’approfondimento dei seguenti temi: i valori che regolano la cittadinanza del proprio paese, le buone pratiche d'integrazione, il dialogo interculturale, la Carta dei diritti fondamentali dell'Ue, i principi della cittadinanza europea, le nuove strategie per favorire i processi di inclusione a livello locale, nazionale e comunitario. In ogni paese partner saranno implementate delle attività di consultazione con "stakeholder" locali (scuole, enti locali, associazioni di immigrati, sindacati, ecc.) con l’obiettivo di raccogliere informazioni, proposte e modelli innovativi di intervento sulle tematiche di riferimento del progetto.
Uno degli aspetti innovativi proposti da React è il coinvolgimento diretto dei giovani di seconda generazione e la loro funzione come agente di cambiamento nella costruzione di una nuova idea di cittadinanza, europea ed inclusiva.

Anci Abruzzo rappresenta tutti gli oltre 300 comuni regionali, di cui già quasi una cinquantina hanno aderito al progetto per attivare nei propri territori centri di accoglienza richiedenti asilo. Il Comune di Pescara è, appunto, già attivo con i Sprar (Servizio di protezione di richiedenti asilo e rifugiati) già dal 2007 e altri comuni hanno aperto anche i Cas (Centri di accoglienza straordinari), coordinati dalle prefetture, per gestire l'emergenza della migrazione verso l'Europa.

 

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