Violenza donne, stasera su Rai1 il film "Io ci sono" su Lucia Annibali

Il film "Io ci sono" che racconta la storia di Lucia Annibali, l'avvocata di Urbino sfregiata con l'acido nel 2013 dal suo fidanzato Luca Varani, è stato proiettato ieri in anteprima a Roma alla Camera dei deputati e andrà in onda stasera su RaiUno alle 21,15. A introdurre la proiezione, in vista della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne (25 novembre), sono state la presidente della Camera, Laura Boldrini, la stessa Annibali, la ministra Maria Elena Boschi, il direttore generale della Rai, Antonio Campo Dall'Orto, e la direttrice di Rai Fiction, Eleonora Andreatta.
"Noi in questa legislatura sulla violenza contro le donne - ha ricordato la Boldrini - abbiamo dato un segno chiaro e forte. Il primo atto è stata la ratifica della convenzione di Istanbul che stabilisce che la violenza sulle donne è una violazione dei diritti umani, c'è stato poi il decreto sul femminicidio, sul rispetto di genere abbiamo molte proposte di legge e abbiamo costituito l'intergruppo delle deputate. Le leggi sono importanti ma sono importanti anche i simboli e per questo ho voluto abbassare la bandiera l'8 marzo scorso, per le vittime delle violenze e per gli orfani delle vittime del femminicidio. Per me era quindi importante e scontato che un film come questo venisse proiettato alla Camera come segno di coerenza. Con 'Io ci sono' la Rai fa servizio pubblico, come ogni volta in cui racconta storie importanti".

La Boschi ha aggiunto che "questa è una storia che può avere altri volti e nomi ma purtroppo è frequente e il nostro ruolo è di essere qui oggi soprattutto per lasciarci raccontare una storia difficile e dolorosa ma che ha un lieto fine. In questa legislatura abbiamo dato dei segnali importanti e per la prima volta abbiamo un piano nazionale contro la violenza sulle donne. Il titolo 'Io ci sono' dà tutta l'idea del fatto che Lucia ha vinto nel momento in cui non ha lasciato che i suoi aggressori cambiassero la sua vita e la condannassero all'invisibilità. E questo è un modo forte di aiutare le altre donne. Questa non è una battaglia femminista ma è una battaglia di civiltà".
La Annibali ha detto che "non è la storia solo mia ma di tante donne che hanno sofferto. Credo che sia un importante esempio di servizio pubblico che mette al centro il racconto di chi soffre, cosa che non sempre accade. Spero che il mio sacrificio, che è anche di tante altre persone, sia sempre al servizio di qualcosa di più grande, di un benessere degli altri".

Secondo Campo Dall'Orto il compito della Rai "è fare in modo che l'esempio e il coraggio di Lucia raggiungano un grande numero di persone. Quella del femminicidio e della violenza è una piaga che va combattuta con l'obiettivo di estirparla".
Diretto da Luciano Manuzzi e interpretato (nei panni della donna sfregiata dall'acido) da Cristiana Capotondi (nella foto d'apertura con la Annibali e sul set nella foto qui a destra). Nel cast anche gli attori Alessandro Averone, Gianni BissacaDenis Fasolo e Mariella Valentini.

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