Whatsapp riprende a funzionare in Brasile dopo sospensione

Giallo WhatsApp in Brasile, il popolare servizio di messaggistica via internet è stato bloccato per 48 ore nel più grande Paese sudamericano a seguito di una decisione di un tribunale di San Paolo, la più grande città brasiliana, capitale economica dell'intera America latina. Le compagnie di telefonia mobile brasiliane hanno dovuto bloccare per due giorni l'app, dopo che gli amministratori di WhatsApp si sono ripetutamente rifiutati di fornire alcune informazioni nell'ambito di una indagine giudiziaria per traffico di droga. La faccenda ha dato ovviamente molto fastidio agli utenti, che in Brasile sono circa 93 milioni.
"Oggi tutti hanno gruppi su WhatsApp per parlare con la famiglia o con gli amici - dice una donna - Tutti parlano attraverso WhtsApp e non si usa più il telefono perché siamo abituati a parlare con più persone contemporanemante. Questo stop è stato molto fastidioso".
"Lo usiamo anche per il lavoro - aggiunge un uomo - è uno strumento al quale ormai siamo abituati e sì, ci ha dato davvero fastidio".
Dopo qualche ora la decisione è stata revocata: "In base ai principi costituzionali non è ragionevole che milioni di utilizzatori ne subiscano le conseguenze", ha detto in un comunicato ufficiale lo stesso giudice Xavier de Souza, nella foto del giornale "Diario24horas" a fianco al provvedimento, dove alcuni utenti lo hanno definito "nuovo idolo di questo Paese".
Anche Mark Zuckerberg, numero uno di Facebook e ora anche proprietario di WhatsApp è intervenuto sul fatto: "Sono esterrefatto nel vedere che le nostre premure per proteggere i dati privati degli utenti portino a una decisione cosi estrema che punisce tutti gli utilizzatori di WhatsApp in Brasile".

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