Pescara emette le prime carte d'identità ai cittadini senza fissa dimora

Ai cittadini senza fissa dimora il Comune di Pescara emetterà lo stesso, gratis, la carta d'identità, per permettere loro l'identificazione e poter accedere ad alcuni servizi comunali e sociali. E' quanto annunciato oggi la giovane neo assessora all'Anagrafe Laura Di Pietro (nella foto col sindaco Marco Alessandrini). Una decisione che è il "felice traguardo" di una procedura di collaborazione fra l’Amministrazione comunale e la Comunità di Sant’Egidio, molto attiva nel soccorso di senza fissa dimora - fa sapere il Comune - affinché le persone senza fissa dimora di cittadinanza italiana possano avere un documento capace di garantire loro alcuni essenziali diritti. "I costi del rilascio dei documenti - prosegue - di 5,42 euro l’uno, in questa fase iniziale non saranno a carico né dell’ente, né della Sant’Egidio, né degli interessati. Stamane c'è stato un incontro fra tutti i protagonisti della novità, al quale hanno partecipato pure Giuliano Diodati, assessore alle Politiche sociali, e il presidente del Consiglio Comunale Antonio Blasioli. Riunione in cui "è parso chiaro il senso di lontananza che alcuni di loro provano nei confronti dell’istituzione Comune" fanno sapere gli amministratori pescaresi. "L’idea nasce proprio dall’esigenza di avvicinare le istituzioni, per intervenire ulteriormente su una realtà presente e già seguita dall’Ente per i risvolti soprattutto sociali, ma anche per assicurare loro cure e un’attenzione maggiore - prosegue la nota - Il documento, infatti, servirà loro a sentirsi cittadini di Pescara e ha per questo una valenza simbolica, ma è anche preliminare all’esercizio di diritti. Solo chi è residente, per esempio, per alcuni anni a Pescara avrà diritto di partecipare ai bandi per l’edilizia residenziale pubblica. Inoltre, avere un documento di identità in corso di validità permetterà di accedere all’assistenza sanitaria e la possibilità di farsi seguire sotto il punto di vista anche medico da strutture pubbliche, onlus e private e peraltro assicurerà una migliore conoscenza degli interessati da parte dei Servizi sociali del Comune".

Le prime cinque carte sono state richieste stamattina e saranno pronte nei prossimi giorni. Tutti i richiedenti erano già in possesso di residenza in “via della Posta”, l’indirizzo che per convenzione viene riconosciuto a chi non ha un tetto. "Nei prossimi giorni si provvederà a coinvolgere anche gli altri possibili interessati, che sono in totale circa una decina, dando assistenza nella procedura richiesta dalla legge: compilazione del modulo davanti a due testimoni. Alla Comunità di Sant’Egidio - conclude - il ringraziamento per averci sollecitato prima e condiviso poi questo percorso”.

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