Ok a Registro unioni civili a Pescara, città natale dello scioperante Scalfarotto

Anche a Pescara, come oltre 250 città italiane, ha adottato il Registro civile per le coppie di fatti, sia etero sia omosessuali. L'approvazione del Consiglio comunale è avvenuta ieri e hanno votato a favore il sindaco Marco Alessandrini (nella foto a destra, in bici), il presidente del consiglio comunale Antonio Blasioli (entrambi del Pd e avvocati), 17 consiglieri del centrosinistra e tutti e tre i consiglieri del Movimento 5 Stelle. "Fra le prime cose richieste al segretario generale del Comune a pochi mesi dal nostro insediamento - ha sottolineato Alessandrini, figlio del magistrato Emilio, ucciso dai terroristi rossi a Milano 36 anni fa - c'e' stata quella di lavorare all'istituzione di un ufficio del registro comunale per le unioni civili. A parte questioni ideologiche che più che alle istituzioni appartengono alla differente sensibilità e cultura di ognuno, il registro è l'esigenza di rispondere alla domanda di diritti di cui sono titolari migliaia di persone anche a Pescara, milioni se parliamo del panorama nazionale. Si tratta di una fetta consistente della popolazione, che vive ogni giorno la città, che è titolare di pieni doveri e che deve essere destinataria anche di pieni diritti, ma che, invece, è rimasta sospesa da anni perché vive una condizione non ancora pienamente tutelata. Riconoscere le unioni civili è un passo necessario per andare nella direzione di una tutela dei diritti di cui c'è un gran bisogno". 

Per il Pd l'istituzione del registro unioni civili "è un passaggio importante per la costruzione di una città dei diritti e dei doveri, aperta al futuro, che non ha paura di guardare avanti. Avremmo potuto votare rapidamente ma abbiamo dovuto assistere a una reazione ideologica da parte del centrodestra. Ora Pescara si affianca alle altre città italiane che hanno già proceduto in questa direzione. E' questa d'altronde la linea che il Pd sta adottando anche a livello nazionale per sanare una grave lacuna legislativa che l'Italia si porta dietro da troppo tempo". Già: i registri unioni civili servono a poco in fatto di eredità anche se il disegno di legge in Parlamento è in ritardo, bloccato dalla marea di emendamenti, pur se il premier Matteo Renzi lo ha indicato due giorni fa come priorità insieme alla riforma della cittadinanza italiana. Renzi potrebbe contare sui voti favorevoli del M5S.Grande sostenitore del dl sulle unioni civili è il sottosegretario Ivan Scalfarotto (foto apertura) in questi giorni in sciopero della fame per lo stop all'iter della riforma a lui molto cara (è gay dichiarato). Curiosità: Scalfarotto è nato a Pescara.

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