Finalmente il nuovo Isee per evitare "dimenticanze" o vere e proprie truffe

"Da uno studio che abbiamo fatto risulta che le dichiarazioni dei redditi che emergono dalla Dsu, cioè dalla dichiarazione sostitutiva unica che si compila per chiedere l'Isee, sono sottostimate rispetto al dato dichiarato al fisco nel 25% dei casi. Cioè uno su quattro dichiara meno". Lo ha sottolineato Maria Cecilia Guerra, viceministra al Welfare, che spiega "non si tratta solo di evasione ma anche di errori, talvolta di uno scarto non enorme, ma effettivamente è un dato allarmante. Il fatto che questi dati d'ora in poi, con il nuovo Isee non saranno autodichiarati ma presi direttamente dall'Agenzia delle Entrate è un avanzamento che di per sé evita sottodichiarazione".

Il Viceministro sottolinea che il nuovo Isee porterà una semplificazione per i contribuenti e maggiore disponibilità del dato. "Con il nuovo strumento abbiamo messo dei controlli più efficaci, con la possibilità di acquisire dati di archivi amministrazioni pubbliche". La Guerra sottolinea che la "vera spina nel fianco" è il patrimonio mobiliare: "L'80% delle persone che fanno Dsu dichiara di non avere conti correnti né conti in banca". Per evitare questo è stata pensata una batteria di strumenti: "L'Agenzia delle Entrate e l'Inps potranno rilevare se esistono rapporti con intermediari finanziari attraverso i loro strumenti a disposizione - prosegue - poi ci sarà un altro controllo ex post attraverso un'altra banca dati delle consistenze per vedere quanto chi dichiara aveva in un certo momento sul conto corrente. La verifica vedrà fatta non sul controllo di un giorno ma sulla consistenza media". Guerra ha poi aggiunto che i tempi previsti per il nuovo Isee (pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 gennaio, e in vigore dopo 15 giorni cioè l'8 febbraio) sono quattro mesi. Il nuovo indicatore sarà attivo quindi intorno all'8-9 giugno: "Tre mesi servono alle amministrazioni per completare il procedimento di interconnessione delle banche dati e fare i moduli e le istruzioni di accompagnamento. Poi c'è un mese a disposizione degli enti erogatori per rivedere i regolamenti - aggiunge - e ridefinire le soglie di accesso in base al nuovo Isee". I tre mesi saranno utilizati anche per "formare e informare gli enti erogatori. Intanto ci sarà una fase di transizione" per i cittadini che chiederanno le prestazioni in base all'Isee dall'8-9 giugno si utilizzeranno le nuove regole, nel frattempo sarà ancora in vigore il vecchio Isee. "Anche se entrasse ora - aggiunge - chi ha partecipato a un bando con la vecchia tariffa non se la vede cambiare. Ma a seconda dei bandi si userà vecchio Isee o quello nuovo, una fase di sovrapposizione è inevitabile".

Il nuovo Isee metterà, dunque, fine all'autocertificazione dei redditi complessivi familiari con i quali si accedono a diverse prestazioni sociali anche gratuite, come i buoni mensa per le scuole materne o la retta degli asili nido, fino ai bonus per le utenze gas ed elettricità. Ma anche per avere riduzioni di tasse come quelle universitarie o per aspirare a una buona posizione nelle graduatorie dei tanti bandi indetti dai Centri per l'Impiego per borse di studio e tirocini formativi. E ovvio che per avere le gratuità od ottenere tirocini si tende a omettere nel'Isee oltre che i saldi dei conti correnti indicati dalla Guerra soprattutto le proprietà immobiliari o redditi occasionali. I controlli sugli Isee sono a campione e i cittadini rischiano. Dal 2014 non sarà più così. Troppi abusi nel passato e nel presente che hanno colpito soprattutto i cittadini onesti i quali, a causa di una dichiarazione fedele, si sono visti escludere dai nido o dai tirocini pubblici a favore di disonesti. Ma anche la pubblica amministrazione ha preteso aiutare famiglie povere, per esempio, rimborsando le spese di nidi e baby-sitter alle madri impegnate nel lavoro, formazione o studio, con graduatorie che hanno premiato solo chi dichiarava redditi Isee vicini o pari a zero euro. La stessa Amministrazione avrebbe dovuto chiedersi e chiedere ai cittadini, prima di premiarli: "Come fai a permetterti una baby-sitter assunta regolarmente o a pagare la rette del nido se dichiari zero euro o meno di quanto chiedi a rimborso?".

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