Università di Bolivia e Abruzzo insieme per scambi, master ma anche debellare la tbc

Un accordo di cooperazione scientifica per debellare la tubercolosi, che il Bolivia è malattia endemica. E' questo il principale obiettivo che l'Università boliviana "Gabriel René Moreno" di Santa Cruz si prefigge con la proposta fatta la settimana scorsa all'Università "Gabriele D'Annunzio" di Chieti-Pescara. Il rettore dell'ateneo abruzzese, Sergio Caputi, ha ricevuto il medico infettivologo e docente Rony Colanzi, che ha portato nel "suo" Abruzzo la proposta di gemellaggio. Colanzi è infatti, figlio di vastesi emigrati nel Paese sudamericano (nella foto sotto a destra, un gruppo di contadini "campesinos"), dove molti sono andati nel dopoguerra (come anche in Brasile) perché i governi locali regalavano l'abbondante terra a chi la voleva e sapeva coltivare. Com'è successo anche alla famiglia di Rossy Colamarino, la signora Colanzi, che in Bolivia è oggi un importante imprenditrice agricola. Colanzi - "Ambasciatore d'Abruzzo nel mondo" e Premio "Dean Martin 2018" - aveva appena terminato le tre giorni del Consiglio regionale degli abruzzesi nel mondo (Cram) di cui è componente per la Bolivia, in rappresentanza della locale Associazione di abruzzesi.

Caputi - che nell'incontro era affiancato dal professor Jacopo Vecchiet, medico infettivologo abruzzese, figlio di Leonardo Vecchiet (indimenticato medico della Nazionale di calcio italiana campione del mondo 1982) - ha auspicato "protocolli larghi" non limitati all'Infettivologia. "L'Università di Teramo ha veterinaria che noi non abbiamo ma veterinaria è importante anche per le malattie infettive - ha detto il rettore abruzzese - L'accordo dovrà contenere scambi di studenti, master e borse di studio con alloggi gratuiti e dovrà essere finalizzato alle certificazioni e non meri scambi, che per il Ministero non valgono niente: ci vogliono i titoli". Un po' come gli Erasmus europei, anche perché entrambe le università hanno diversi corsi di laurea.

Pure sul fronte ambientale Bolivia e Abruzzo stanno lavorando a un accordo di collaborazione fra il Parco nazionale della Bolivia, che ha deficiente organizzative ed è otto volte più grande del Parco nazionale d'Abruzzo.

Nella foto d'apertura, da sinistra: Vecchiet, Colamarino, Caputi, Colanzi e Franco Di Martino, funzionario dell'ufficio Emigrazione-Cram della Regione Abruzzo.

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