Dopo 105 anni la vita umana è senza limiti. Rischio di morte si stabilizza

Per la prima volta la scienza è riuscita a dare una risposta certa a una questione dibattuta da tempo, il limite biologico alla vita umana. La ricerca condotta nell'Università "Sapienza" di Roma dimostra per la prima volta che la soglia della longevità è a 105 anni, oltre la quale il rischio di morire si stabilizza. Questo significa che dopo questa età diventa impossibile dire quale sia il limite della durata della vita umana.

"Se esiste un limite biologico alla vita umana questo non è ancora diventato visibile o non è stato raggiunto - ha detto la coordinatrice della ricerca, Elisabetta Barbi, del dipartimento di statistica dell'ateneo capitolino. I ricercatori si sono basati sui dati relativi a quasi quattromila italiani ultracentenari, raccolti fra il 2009 e il 2015. La  ricerca dell'Università "La Sapienza" è stata pubblicata sull'autorevole rivista americana "Science".

"Abbiamo verificato - ha aggiunto la Barbi - che il rischio di morte accelera esponenzialmente con l'età fino a 80 anni, per poi decelerare progressivamente fino a raggiungere un plateau e a rimanere costante, o quasi, dopo i 105 anni". 

L'età compiuta lo scorso gennaio dalla signora Florinda Benazzi (nella foto d'apertura) di Monza. Sempre lo scorso gennaio ne ha compiuti invece 106 il signor Gaudenzio Nobili, di Fontaneto d'Agogna (Novara) che fino a 101 anni ha guidato l'automobile (nella foto qui a sinistra).

 

L'uomo più vecchio del mondo "certificato" è il giapponese Masazo Nonaka, che ha 112 anni, anche se il brasiliano José Coelho de Souza, morto l'anno scorso ma non registrato all'anagrafe pare avesse raggiunto i 133 anni. Il record femminile "certificato dal "Guiness dei primati" è stato raggiunto da una donna italiana, Emma Morano di Pallanza (Verbania), morta ad aprile 2017 a 117 anni.

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