Primo uomo 'british' era nero e con occhi azzurri; a scoprirlo anche un'italiana

Il primo abitante moderno delle isole britanniche aveva la pelle scura e gli occhi azzurri. Lo hanno rivelato gli scienziati britannici che hanno compiuto per la prima volta un'analisi completa del Dna di un uomo vissuto 10mila anni fa, l'"uomo di Cheddar", dall'area nel Sud-ovest dell'Inghilterra dove nel 1903 fu scoperto in una grotta il suo scheletro (foto sotto). In un progetto congiunto del Museo di Storia naturale britannico e dell'University College London, i ricercatori hanno scavato un buco di due millimetri nel cranio ed estratto polvere di osso per analizzarla. I risultati dell'esame hanno ribaltato l'immagine dell'uomo di Cheddar che era stata pubblicizzata fino a oggi, con pelle chiara e occhi scuri. "E' molto sorprendente che un inglese di 10mila anni fa avesse una combinazione di occhi molto azzurri e pelle molto scura" ha detto Chris Stringer, scienziato del museo che per dieci anni ha analizzato i resti delle persone trovate nella caverna. Stringer, nella foto d'apertura è il secondo da destra, è con una riproduzione della testa dell'uomo preistorico e il suo staff di ricercatori, fra cui c'è anche un'italiana, Silvia Bello (prima a destra nella foto d'apertura e nella foto sotto col cranio dell'uomo ritrovato in grotta). Gli altri due ricercatori (da sinistra), sono Selina Brace e Ian Barnes.

I risultati dell'analisi indicano che la pelle chiara diffusa tra gli abitanti del Nord Europa è un carattere molto più recente di quanto si pensasse. La tribù dell'uomo di Cheddar migrò nelle isole britanniche alla fine dell'ultima glaciazione e il suo Dna è legato a quello di individui scoperti in Spagna, Ungheria e Lussemburgo.

La Brace ha detto che il clima della caverna in cui l'uomo di Cheddar è stato trovato ha consentito di preservarne il Dna. "Nella caverna c'è un clima davvero buono, fresco, asciutto e costante e questo impedisce al Dna di deteriorarsi". Grazie a una stampante 3D è stato allestito un busto dell'uomo di Cheddar, completo di capelli scuri e barba corta. Alfons Kennis, che ha costruito il busto col fratello Adrie, ha detto che le ultime scoperte sono "rivoluzionarie". "E' una vicenda che riguarda tutte le migrazioni attraverso la storia" ha detto a "Channel 4" in un documentario che andrà in onda il 18 febbraio. "Forse ci libera dall'idea che devi avere un certo aspetto se provieni da un certo posto. Siamo tutti migranti" ha aggiunto.

La Bello s'è laureata a Torino e, dopo due master a Firenze e Marsiglia (Francia) è approdata nel 2002 al Museo di Storia naturale di Londra. Nella Capitale britannica ha studiato "l'evoluzione del comportamento umano attraverso l'analisi di assemblaggi ossei, con l'obiettivo - spiega lei stessa nel sito istituzionale - di riconoscere e interpretare le diverse espressioni delle azioni umane. Questi includono la caccia, la macellazione e l'alimentazione, la produzione e l'uso di manufatti di ossa e corna e le modifiche culturali dei resti umani all'interno di pratiche funebri e cannibali".

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