Scienziate italiane al top mondiale: Branchesi fra le stelle; Cinelli su Marte

Due scienziate italiane agli onori della cronaca scientifica internazionale, anzi diremmo "interplanetaria": una è Marica Branchesi, 40 anni di Urbino, l'astrofisica del Gran Sasso science institute di L'Aquila, che, secondo la rivista "Nature", è la seconda scienziata più importante al mondo, fra le 10 "che hanno contato quest'anno" (2017) citate dalla prestigiosa rivista. L'altra è  Ilaria Cinelli, 32 anni di Firenze (nella foto d'apertura), bioingegnere italiana e membro di Mars Planet, sezione italiana della Mars Society, per la seconda volta sarà il comandante di un equipaggio impegnato nella simulazione di una missione "marziana", nella base remota del Mars desert research center (Mdrs) di Hanksville (Utah, Stati Uniti), dove si simulano le condizioni di vita e lavoro sul pianeta rosso. Dopo essere stata la prima italiana designata al comando di questo tipo di missione, la numero 172, svoltasi dal 31 dicembre 2016 al 15 gennaio 2017, la Cinelli guida anche la missione "Mdrs 185" scattata alla mezzanotte (ora italiana) di sabato 16 dicembre, le 5 pomeridiane nel deserto dello Utah, per concludersi il 31 dicembre 2017.

Durante la missione, saranno analizzati gli effetti prodotti dalla permanenza in un ambiente confinato sulla nutrizione, sull`equilibrio fisiologico - indossando sensori per monitorare battito cardiaco, pressione e temperatura corporea - e sul sonno, facendo ricorso a una maschera dotata di recettori per registrare le onde cerebrali. Anche i tempi della missione saranno calcolati secondo la durata del giorno marziano (Sol), che corrisponde a 24 ore 39 minuti e 35 secondi. Mars Planet, che ha sede a Curno (Bergamo), fornisce alla missione la tecnologia software per simulare le condizioni di stress psicofisico degli astronauti analoghi che operano nell`ambiente remoto. Questi test rientrano nell`area di ricerca legati agli "fattori umani". Oltre a eseguire una serie di esperimenti sulla realtà aumentata servendosi di un visore avanzato, la Cinelli testerà la fattibilità di alcuni progetti sviluppati dall`Istituto superiore universitario per le industrie artistiche (Isia) di Firenze, in collaborazione con Mars Planet, tra cui quello relativo alla creazione di un guanto da astronauta dotato di sensori tattili.

Tornando alla Branchesi (nella foto a fianco), lavora nei laboratori nazionali del Gran Sasso dell'Istituto nazionale di Fisica nucleare (Infn) e collabora con l'Istituto nazionale di Astrofisica (Inaf). "Nature" l'ha citata per il ruolo nella scoperta dei primi segnali di onde gravitazionali dalla collisione di due stelle di neutroni. "Dalla comunicazione quantistica e l'editing del genoma alla minaccia di una crisi nucleare e lo smantellamento delle garanzie per la protezione ambientale negli Stati Uniti, la lista comprende gli alti e i bassi del 2017 per la scienza e i ricercatori", ha scritto il direttore della rivista britannica Brendan Maher

Soddisfatto per il riconoscimento italiano il presidente dell'Infn, Fernando Ferron: "Se una ricercatrice che lavora con i finanziamenti dell'Infn riesce ad arrivare fra i primi al mondo vuol dire che i soldi dell'ente sono spesi bene. La Branchesi è una grande protagonista della fisica e della conoscenza delle stelle di neutroni".

 

 

e-max.it: your social media marketing partner

 

JT Fixed Display

 

=