Otto giovani disabili provano il volo spaziale "senza peso" grazie a Esa

Il sorriso illumina il volto, gli occhi si riempiono di un'emozione mai provata prima. Francesco fluttua senza peso a gravità zero come gli astronauti nello Spazio e con altri amici, per la prima volta, si "mette in piedi e cammina", a testa in giù, sul soffitto dell'aereo che, parabola dopo parabola, trasforma i sogni in realtà.

Francesco Vassallo, italiano di Giffoni Valle Piana (Salerno), in carrozzina dalla nascita per una paralisi cerebrale infantile, è uno degli otto giovani disabili selezionati dall'Esa, l'Agenzia spaziale europea, per partecipare alla campagna "Kid`s weightless dreams" per dare ai ragazzi con disabilità l`opportunità di provare l`assenza di gravità con un volo parabolico.

"L'esperienza del volo parabolico si può riassumere in tre sensazioni - ha spiegato Francesco all'agenzia di stampa Askanews - il timore perché non si sa quello che sta per succedere, lo stupore perché è un'esperienza nuova e poi il divertimento puro".

Ognuno degli otto giovani, provenienti da cinque Stati membri dell`Esa: Belgio, Francia, Germania, Gran Bretagna e Italia, aveva come tutor un astronauta del proprio Paese. Ad accompagnare Francesco c'era l'astronauta italiano Maurizio Cheli (nella foto a fianco è quello a sinistra che "sostiene" Vassallo).

"Per me è stato molto emozionante poter partecipare a qualcosa del genere - ha detto - spero che sia un'esperienza che si possa ripetere come ha fatto l'Esa anche per altre persone perché è sicuramente qualcosa di incredibile da sperimentare. Soprattutto per persone che sulla terra hanno qualche problema in più di noi".

I ragazzi sono stati selezionati, nei rispettivi Paesi, da associazioni che si occupano di disabilità. Per Francesco, decisiva è stata l'intercessione del WeFly! Team, la pattuglia aerea italiana della federazione "Baroni rotti", composta da piloti disabili, che nel 2014, grazie all'astronauta Samantha Cristoforetti, ha lanciato dallo Spazio un messaggio d'inclusione contro gli stereotipi e i pregiudizi nei confronti delle persone disabili.

Prima del volo parabolico, unico modo per simulare sulla Terra l'assenza di peso tipica delle missioni spaziali, i giovani sono stati coinvolti anche in seminari scientifici e mini-lezioni sulla gravità.

La campagna è stata organizzata dall'associazione Rêves de Gosse che, da più di 20 anni, si occupa di progetti dedicati ai bambini e all`aviazione.

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