Omeopatia bocciata da Ordine medici, Garattini: 'Meglio tardi che mai'

La Federazione italiana degli Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri ha preso le distanze dalle terapie omeopatiche. "Allo stato attuale - si legge sul sito della Fnomceo  - non ci sono prove scientifiche né plausibilità biologica che dimostrino la fondatezza delle teorie omeopatiche secondo i canoni classici della ricerca scientifica".

"Questa decisione è benvenuta - afferma Silvio Garattini, direttore dell'Istituto di ricerche farmacologiche "Mario Negri" - perché rappresenta un importante cambiamento di orientamento dell'organo rappresentativo dei medici italiani, anche se arriva con un certo ritardo. Secondo la legge europea e anche quella italiana, infatti, i preparati omeopatici non possono avere indicazioni terapeutiche, quindi non si capisce per quali fini debbano essere utilizzati. L'Associazione dei medici della Gran Bretagna ha equiparato l'omeopatia a ciarlataneria. Il Consiglio di Sanità dell'Australia ha reso noto ai suoi cittadini che l'omeopatia è inefficace per la terapia delle malattie. In Italia, il Comitato nazionale per la Bioetica ha richiesto che i preparati omeopatici rechino la scritta 'inefficaci'. Tutti i medici, d'ora in poi, dovranno tener conto che prescrivere un prodotto omeopatico significa fare qualcosa che è al di fuori delle evidenze scientifiche. Le regioni non avranno più scuse per organizzare corsi sull'impiego dell'omeopatia, perché questa non sarà più un atto medico e, soprattutto, dovranno chiudere gli ambulatori di omeopatia ginecologica e oncologica. Anche le università, soprattutto le scuole di Farmacia e affini, dovranno chiudere i corsi sull'omeopatia", ha concluso Garattini (nella foto d'apertura, ospite sul tema nel 2016 a "Ballarò" in Rai, dove dichiarò il farmaco omeopatico "acqua fresca" a "un prezzo molto elevato").

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