Giornata sindrome di Down, a Pescara se ne parla con medici e operatori

Domani 21 marzo è la Giornata mondiale per la sindrome di Down. La data non è stata scelta a caso, ma quel 21-3 vuole ricordare la trisomia 21, il nome scientifico di questa sindrome genetica che è una condizione cromosomica causata dalla presenza di una terza copia (o una sua parte) del cromosoma 21. Prende il nome dal medico britannico John Langdon Down, che ne fece un'ampia descrizione nel suo "Observations on an ethnic classification of idiots" (Osservazioni su una classificazione etnica di idioti) del 1866. La sindrome di Down fu poi identificata nel 1959 dal genetista e pediatra francese Jerome Lejeune come la trisomia del cromosoma 21. La sindrome di Down - che può essere identificata in un bambino anche prima della nascita con lo screening prenatale - è una condizione genetica le cui cause sono ancora sconosciute. In Italia riguarda 40mila persone e il 60% di loro è ormai nell’età adulta. L’incidenza a livello europeo è di un bambino Down ogni 1200 nascite. Si dice sempre che c’è un’incidenza maggiore in donne in età avanzata, ma questo non è un fattore assoluto, è solo un fattore di rischio.

In tutta Italia si organizzano convegni e incontri per fare il punto della situazione. All'ospedale di Pescara il direttore del reparto di Ostetricia e Ginecologia, Maurizio Rosati, ha organizzato un incontro alle ore 11 nella "sala gialla" al quarto piano (ala  nord) del nosocomio pescarese.
L’iniziativa è stata promossa da alcune mamme di bambini con la sindrome di Down seguite, nel percorso nascita, dalla Asl di Pescara. Con Rosati interverranno Giuliano Lombardi (nella foto a destra), direttore del Dipartimento materno infantile della Asl, Pierluigi Lelli Chiesa, direttore della Chirurgia pediatrica, Carmine D’Incecco, direttore dell’Unità operativa di Terapia intensiva neonatale, Michele Di Geronimo, coordinatore di Save the Children Roma, e Claudia Paraguai della Cooperativa Orizzonte. Scopo dell’evento sarà far incontrare le varie figure sanitarie che ruotano intorno alla diagnosi ed al follow-up del bambino con sindrome di Down: le mamme offriranno la loro disponibilità a supportare, con la loro esperienza e le necessarie informazioni, coloro che si apprestano ad accogliere bambini con questa sindrome.

In occasione della Giornata 2017, ragazzi Down attori sono stati protagonisti al teatro Massimo di Pescara dello show “Un grande abbraccio”, di Paolo Ruffini (primo a sinistra sul palco, nella foto d'apertura con i protagonisti della spettacolo), organizzato dall’Assessore alle Politiche sociali Antonella Allegrino. Appuntamento del programma "Solidarietà fa sport", ancora in corso.

Nella foto qui a sinistra, Noelia Garella, la prima maestra con la sindrome di Down in Argentina, una delle pochissime al mondo.

e-max.it: your social media marketing partner

 

JT Fixed Display

 

=