Salute, al via corso di operatore farmaceutico per i migranti

Presentato a Roma il primo corso teorico e pratico per la formazione di operatori di laboratorio galenico rivolto a migranti, rifugiati e richiedenti asilo. L'iniziativa, prima in Italia e pare anche nel mondo, è di Monica Lentini, farmacista e formulatore galenico (nella foto d'apertura), che ha messo in pratica un'idea semplice che offre ai migranti un percorso volto ad affiancare i professionisti chimico-farmaceutici nei loro laboratori. La Lentini ha infatti sottolineato, durante la presentazione del corso, che "ogni farmacia ha l'obbligo di avere uno spazio dedicato al laboratorio galenico, ovvero un ambiente opportunamente attrezzato dove si eseguono i cosiddetti preparati galenici". Il termine "galenico" è stato coniato in onore del lavoro rivoluzionario svolto nei tempi antichi dal medico e filosofo Galeno, vissuto tra l'Asia minore e Roma. Ed è proprio dalla città eterna, dopo oltre duemila anni, che parte una nuova rivoluzione, una possibilità di formazione gratuita volta a professionalizzare tecnici che affiancheranno i farmacisti nella preparazione di prodotti, realizzati dagli stessi nelle loro farmacie.
Il preparato galenico ha diversi vantaggi: permette di realizzare prodotti non più in commercio, i cosiddetti farmaci orfani, e anche farmaci ad uso off-label (principi attivi in forme farmaceutiche e usi diversi da quelli presenti sul mercato), prodotti personalizzati per dosaggio e per forma farmaceutica e anche integratori fitoterapici e cosmetici funzionali.
Il corso, totalmente gratuito, è strutturato in sei-otto giornate distribuite nell'arco di due settimane per un totale di 60 ore complessive, a partire dalla fine del mese di febbraio.
Non sono richiesti titoli di studio ma una buona conoscenza della lingua italiana. La sede operativa è lo stabilimento di produzione Lentini Lab, in viale Indro Montanelli 131-133, Roma.

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