Su sito pediatri il VaccinQuiz. Quanto ne sapete? Sondaggio: mamme favorevoli

Prima di fare un vaccino bisogna eseguire esami per evitare reazioni gravi? Chi ha contratto una malattia può essere vaccinato per quella malattia? E` possibile iniziare a vaccinare a qualsiasi età?
Sono alcune delle domande del "VaccinQuiz", il test di autovalutazione che la Società italiana di Pediatria (Sip) ha pubblicato sul proprio sito per consentire ai genitori di testare la propria conoscenza in materia di vaccinazioni.
Un`infografica ragionata e interattiva dedicata alle famiglie, costruita con la formula del "vero" o "falso", sulle 10 domande più comuni sulle vaccinazioni.
Per diffondere il più possibile la corretta informazione sui vaccini e sfatare i luoghi comuni la Società Italiana di Pediatria, a partire dal "VaccinQuiz", ha realizzato un poster da esporre negli ambulatori pediatrici che sarà diffuso ai 10 mila pediatri aderenti alla Sip attraverso la rivista "Pediatria".

Intanto gli psicologi dell`Associazione "Donne e qualità della vita" hanno interrogato 785 mamme italiane, le quali si sono favorevoli all`obbligatorietà dei vaccini, ma ritengono che il numero potrebbe essere ridotto. Il primo dato che salta all`occhio è che ben il 57% delle mamme si dice favorevole all`obbligatorietà dei vaccini. Un corposo 18% si rivela abbastanza favorevole. Il 10% sostiene di essere a favore ma con riserva perché vorrebbe avere maggiori informazioni da fonti scientifiche "sicure". Contrario è il 7% delle mamme interpellate, ma sarebbero disposte a cambiare idea se correttamente informate. Nettamente contrario il 3% "senza se e senza ma".

Sul numero delle vaccinazioni obbligatorie le percentuali cambiano. Il 33% ritiene che 10 vaccini obbligatori siano corretti. Un 16% pensa che si potrebbe ridurre il numero di quelli obbligatori a 8. Il 9% del campione si dice convinto che si potrebbe addirittura dimezzare. Il 3% sostiene che ne andrebbe abolita del tutto l`obbligatorietà. Un informatissimo 1% auspica, in controtendenza, che i vaccini obbligatori vengano portati a 14, cioè aggiungendo anche le quattro vaccinazioni "consigliate attivamente" dal "Nuovo Piano di prevenzione vaccinale".

Gli psicologi hanno quindi chiesto al campione di mamme quali siano i vaccini irrinunciabili per i propri bimbi, che comunque hanno tutti riscosso percentuali bulgare (sempre oltre il 90%): anti-polio (secondo il 99% delle intervistate), anti-morbillo (per il 98%), anti-varicella (secondo il 98%), anti-rosolia (97%), antitetanica (96%), anti-parotite (95%), anti-pertosse (94%), antidifterica (92%), anti-epatite B (91%), anti-Haemophilus influenzae tipo b (90%). Infine il 65% delle madri interpellate giudica comunque positivo che lo Stato faccia prevenzione e metta il bambino al centro dell`agenda istituzionale.

Ricordiamo che 10 sono le vaccinazioni obbligatorie (cioè: anti-polio, antidifterica, antitetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus influenzate tipo b, anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella); mentre altre quattro sono "consigliate attivamente" (cioè anti-meningococco B e C, anti-pneumococco e anti-rotavirus). Le 10 vaccinazioni obbligatorie non sono singole, ma sono suddivise in esavalente (antipolio, tetano, difterite, epatite B, pertosse, Emofilo) e tetravalente (parotite, rosolia, morbillo, varicella). Due uniche iniezioni più le dosi di richiamo. Tutte gratuite. Per la psicoterapeuta Serenella Salomoni (nella foto a destra), autrice della ricerca, "è importante informare bene e far capire i rischi che si corrono se non si ricorre ai vaccini. E` un problema di percepito, ma anche d'informazione. Le campagne di comunicazione aiutano a rendere più consapevoli le persone".

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