Salute: la "pet therapy" diventa cura ufficiale anche in Sardegna

La "pet therapy" (terapia d'interazione uomo-animale) diventa una cura ufficiale anche in Sardegna. Riconosciuta dall`Italia nel 2003, a un anno dalla firma dell`accordo fra Governo, regioni e province autonome che ha stabilito le linee guida, una delibera approvata dalla Giunta sarda guidata da Francesco Pigliaru ne sancisce l`attuazione.
Gli assessori della Sanità Luigi Arru e del Lavoro Virginia Mura hanno presentato le modalità con cui la Regione regolerà lo svolgimento degli Interventi assistiti con gli animali (Iaa), garantendo la formazione degli operatori e la conformità delle strutture pubbliche e private con tutte le norme amministrative, edilizie e sanitarie vigenti.
"È una delibera importante perché offre ai cittadini sardi una nuova opportunità - ha detto l'assessore Arru - siamo partiti dalla richiesta di una mamma e dalla lettera di Elena, sua figlia, che durante un lungo ricovero aveva espresso il desiderio che gli animali domestici potessero fare compagnia ai bambini in ospedale. Essere riusciti a realizzare il suo sogno è una piccola, grande soddisfazione. Partendo dalla valorizzazione di esperienze già esistenti in Sardegna, come quella sperimentale del Microcitemico o quella dell'ippoterapia di Olbia (Sassari), abbiamo costruito linee guida immediatamente applicabili. Grazie a questi interventi - ha concluso Arru - abbiamo oggi uno strumento in più per il recupero del contatto sociale e delle relazioni dei pazienti, con significativi benefici che ricadono anche sulle famiglie".

L`assessorato del Lavoro avvierà corsi specifici per formare gli operatori professionali, divisi per tipologia in corsi propedeutici, base e avanzati. "Oltre all`importanza della pet therapy dal punto di vista medico, c`è un ulteriore valore che questo provvedimento attiva: la possibilità di creare occasioni di lavoro - ha detto la Mura. "Nell`atto approvato in Giunta, infatti, abbiamo previsto le linee guida a cui le agenzie formative attive in Sardegna dovranno attenersi per l`accreditamento e per definire i corsi per gli operatori. I percorsi formativi riconosciuti saranno differenziati a seconda dell`animale che viene utilizzato per l`intervento di co-terapia, e permetteranno a chi li frequenta di ottenere una qualifica avente valore legale da spendere sul mercato del lavoro. Il discorso riguarda tanto i professionisti che già lavorano con gli animali in ambiente sanitario, e che magari vogliono allargare il proprio campo di attività, sia coloro che vogliono avvicinarsi per la prima volta a questo settore".

Gli Interventi assistiti con gli animali genericamente indicati con il termine di "pet therapy", comprendono diversi tipi di prestazioni a valenza terapeutica, riabilitativa, educativa, didattica e ricreativa con il coinvolgimento di animali domestici. Si basano su evidenze scientifiche che ne dimostrano l`efficacia e sono rivolti prevalentemente a persone affette da disturbi della sfera fisica, neuromotoria, mentale e psichica, ma anche a individui sani, per i benefici che ne derivano. La corretta applicazione degli Iaa richiederà il coinvolgimento di una equipe multidisciplinare composta da medico di famiglia, medico veterinario, psicologo, educatore professionale, coadiutore dell`animale, animale e educatore dell`animale, che ha il compito di programmare, mettere in atto e monitorare gli interventi.
Gli animali impiegati sono il cane, il cavallo, l`asino, il gatto e il coniglio. Devono essere rispettati i requisiti sanitari, comportamentali e di tutela del benessere animale.

e-max.it: your social media marketing partner

 

JT Fixed Display

 

=