Panama, Varela vince a sorpresa e batte candidato dell'italiano Martinelli

Juan Carlos Varela, 51 anni, sarà il nuovo presidente di Panama. Candidato di centro-destra del Partito Panamenista, ha vinto ieri a sorpresa - raggiungendo un forte 39% dei consensi contro tutti i pronostici e i sondaggi - le elezioni presidenziali. Succederà all'italo-panamense Ricardo Martinelli, imprenditore nel settore della grande distribuzione. Originario di Lucca, da dove emigrò il padre. Martinelli è il vero sconfitto delle elezioni: non potendosi ricandidare per il terzo mandato, ha sostenuto fortemente il suo delfino Jose Domingo Arias (secondo, col 32%), del Partito Cambiamento democratico, per mantenere, di fatto, il potere politico sullo strategico paese dove è attivo il noto Canale crocevia di tutti i commerci delle Americhe. Varela, imprenditore del rhum, è il più acceso rivale di Martinelli (a destra nella foto, insieme col nuovo presidente), di cui è stato vicepresidente sino alla fine nonostante il divorzio politico proprio a causa del fatto che il presidente uscente voleva riformare la costituzione per poter essere ricandidato ancora una volta. Terzo alle elezioni, col 28% dei voti, Juan Carlos Navarroex sindaco della Capitale, che nei sondaggi veniva dato secondo. Su di lui ha pesato il sospetto di essere stato sostenuto anche economicamente dal presidente del Venezuela Nicolas Maduro che ha rotto a marzo i rapporti diplomatici con Panama, schieratasi contro le azioni repressive e sanguinarie (tuttora in corso) del governo di Caracas contro gli oppositori politici e studenti. Nel suo primo messaggio dopo l'annuncio della sua vittoria, Arias ha annunciato di voler dar vita a "un governo di unità nazionale, umano, con una visione sociale e la vocazione al servizio pubblico". Il nuovo presidente erediterà il difficile contenzioso in corso che Panama ha col gruppo d'imprese che sta realizzando i lavori di ampliamento del Canale. La società mista (italiana Impregilo, spagnola Sacyr, belga Juan de Nul e panamense Cusa), dopo aver vinto la gara d'appalto battendo gli americani, ha chiesto un conguaglio di 1,6 miliardi di dollari oltre i 5,2 previsti. Un'ipotesi pubblicamente prevista dall'impresa americana sconfitta Bechetel che parlò, appunto di vittoria ottenuta con un preventivo troppo basso e che sarebbe stato adeguato in corso d'opera.

 

e-max.it: your social media marketing partner

 

JT Fixed Display

 

=