Venezuela, Onu: stato di diritto eroso. Represse libertà opinione e politiche

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L'alto commissario delle Nazioni Unite per i Diritti umani, Michelle Bachelet, ha dichiarato che "le principali istituzioni e lo stato di diritto in Venezuela sono stati erosi" e che "l'esercizio della libertà di opinione, espressione, associazione e assemblea e il diritto di partecipare alla vita pubblica comportano il rischio di rappresaglie e repressione", ha dichiarato la Bachelet, durante la presentazione del suo rapporto sul Venezuela, pubblicato il giorno prima. "Il nostro rapporto cita attacchi contro avversari reali o presunti e contro i difensori dei diritti umani, attacchi che vanno da minacce a campagne di diffamazione a detenzioni arbitrarie, torture e maltrattamenti, violenza sessuale, uccisioni e sparizioni forzate", ha aggiunto l'ex presidente socialista del Cile, che ha sorpreso la destra venezuelana che l'accusa di essere "amica" di Maduro in quanto socialista (ma anche il leader dell'opposizone Juan Guaidò lo è). 

Ma la Bachelet - che non tollera le repressioni, torture e uccisioni, provate sulla propria pelle durante la dittatura milutare in Cile - ha osservato che "la forza eccessiva e letale è stata ripetutamente usata contro i manifestanti". L'Alto Commissario ha anche riferito di "un uso eccessivo della forza nelle operazioni di sicurezza condotte dalle forze speciali d'azione (Faes) con omicidi multipli, per lo di più giovani uomini". "In molti casi di tratta di esecuzioni extragiudiziali". Nel suo rapporto, la Bachelet ha invitato le autorità di Caracas a "sciogliere il Faes", un corpo d'elite della polizia nazionale creato nel 2017, e "a stabilire un meccanismo nazionale imparziale e indipendente con il sostegno della comunità internazionale per indagare sulle esecuzioni extragiudiziali effettuate durante operazioni di sicurezza". Il rapporto indica che nel 2018, 5287 persone sono state uccise in casi di "resistenza all'autorità" durante queste operazioni di sicurezza. 

Il Venezuela sta attraversando una profonda crisi politica da mesi, con la lotta tra il presidente chavista Nicolas Maduro e quello "ad hinterim" (riconosciuto da 50 paesi nel mondo) e del parlamento Guaido (nella foto a fianco è a un comizio così come, a fianco, Maduro).

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