Venezuela, Ambasciata a Roma: sanzioni Pdvsa colpiscono malati anche in Italia

"La nostra strategia è sempre rispettosa delle popolazioni locali, sempre affidata alla diplomazia che contrasta l'uso della forza, è la stessa strategia che stiamo perseguendo in queste ore in Venezuela, dove il mio consigliere diplomatico è in missione insieme al Nunzio apostolico per dialogare con le parti in conflitto, in causa e cercare di risolvere una crisi umanitaria secondo una prospettiva che porti alle elezioni presidenziali quanto prima possibile trasparenti e credibili". Lo ha detto ieri il premier italiano Giuseppe Conte, al termine dell'incontro col vicepremier e ministro degli Esteri del Qatar Moahmmed Bin Abdulrahman Bin Jassim Al Thani.

Sempre ieri, l'Ambasciata del Venezuela a Roma ha denunciato con una nota, l'impatto "criminale" generato dalle sanzioni imposte contro la compagnia statale del petrolio Pdvsa, che impediscono la prosecuzione dei programmi di assistenza umanitaria alla popolazione venezuelana. La sede diplomatica di caracas è guidata da Isaias Rodriguez (nella foto d'apertura), anche lui personalmente sanzionato dagli Stati Uniti, che hanno affidato il controllo della Citgo-Pdvsa in Usa al presidente ad hinteruim Juan Guaidò, unico riconosciuto da Washigton e da altri 50 paesi nel mondo, Italia esclusa.
La nota diplomatica prosegue: "Come parte delle buone pratiche implementate dalla compagnia in materia di responsabilità sociale e dell'impegno per lo sviluppo integrale del Paese, Pdvsa ha avviato diversi programmi sociali per far fronte ai bisogni dei suoi lavoratori e del popolo venezuelano, in particolare attraverso l'attuazione di accordi nel campo della salute. Attualmente, beneficiano degli accordi stipulati da Pdvsa in questo settore centinaia di pazienti sottoposti a terapie in diversi centri sanitari all'estero (Cuba prevalentemente. ndr) e oltre 500mila pazienti a livello nazionale, attraverso la cura di patologie croniche come l'Hiv, il cancro, il morbo di Parkinson, l'epilessia, il finanziamento di interventi chirurgici e trattamenti associati a trapianti di pancreas, fegato e midollo osseo. 

"A cause delle recenti misure adottate per rafforzare il blocco illegale contro Pdvsa - prosegue la nota diplomatica - i pazienti venezuelani che hanno viaggiato all'estero per ricevere cure in diversi paesi, si trovano in condizioni di estrema vulnerabilità. In questo stesso momento è a rischio la vita di 25 pazienti, la maggior parte dei quali bambini, che stanno ricevendo cure nella Repubblica italiana e sono in attesa di ricevere trapianti di midollo osseo. Il loro recupero è in serio pericolo ed è una conseguenza del blocco illegale dei fondi destinati al pagamento delle cure, dei servizi medici e dell'assistenza durante il loro soggiorno all'estero. Questo tipo di sanzioni, promosse da attori politici venezuelani e imposte dal governo degli Stati Uniti, costituisce una violazione flagrante dei diritti umani di questi pazienti e i loro effetti risultano diametralmente opposti a quelli che vengono proclamati sotto la falsa bandiera degli aiuti umanitari". Caracas "sta portando avanti le gestioni volte a rendere effettive le risorse necessarie alle cure mediche all'estero, finora senza successo: per questo motivo, denuncia al mondo i nefandi effetti sociali della politica di aggressione imperialista contro il Venezuela, nell'auspicio che la comunità internazionale agisca in conformità con la Carta delle Nazioni unite per neutralizzare la crudeltà delle decisioni imperialiste e inumane attuate dal governo di Donald Trump" (al centro nella foto a fianco, fra Maduro e Guaidò).

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