Venezuela, Maduro attacca Gruppo Contatto e Mogherini e il Paese ripiomba nel buio

Il governo chavista del Venezuela ha respinto il contenuto della dichiarazione ministeriale approvata dal Gruppo internazionale di Contatto (Gic) dell'Unione europea che, da Quito, in Ecuador, "ha preso la decisione sconsiderata di intromettersi negli affari dello Stato venezuelano". È quanto si legge in un comunicato del ministero degli Esteri del governo di Nicolas Maduro"Il governo bolivariano invita i membri del Gruppo di contatto internazionale a rispettare le istituzioni e il sistema giuridico venezuelano e li esorta a non andare oltre le loro funzioni, al fine di preservare la loro capacità di contribuire a una reale comprensione tra gli attori politici nazionali ed evitare i pregiudizi inaccettabili dimostrati nella loro recente dichiarazione che cercano di promuovere i conflitti piuttosto che la comprensione tra le parti in Venezuela", aggiunge la nota.
Un secondo comunicato prende di mira invece la commissaria agli Esteri dell'Ue Federica Mogherini (nella foto a destra in Ecuador col ministro degli Esteri Jose Valencia): "La parzialità dell'Alto Rappresentante mette in dubbio la sua affidabilità riguardo alla ricerca di un processo pacifico di dialogo in Venezuela, evidenziando il pregiudizio comune di coloro che favoriscono un conflitto e non la necessaria comprensione che deve prevalere tra gli attori politici venezuelani. A questo proposito, il governo bolivariano invita le istituzioni dell'Unione europea ad adottare una posizione costruttivamente equilibrata che contribuisca a creare un clima di fiducia favorevole tra le parti".

Intanto il Paese sudamericano in forte crisi è ripiombato al buio per la terza volta nel mese di marzo, nella capitale Caracas (nella foto d'apertura di Valery Sharifuline numerose altre città come Maracaibo, Maracay, San Cristobal e Valencia. Maduro ha dichiarato che anche questa volta che i black-out sono stati causati da "attacchi elettromagnetici". Il leader chavista sempre più impopolare in patria come all'estero ha detto: "Affrontiamo una situazione molto difficile. Si tratta di 'attacchi elettromagnerici' che hanno danneggiato le linee di trasmissione dell'elettricità" e su cui si sta indagando. Maduro ha chiesto alla popolazione di aumentare la vigilanza perché "abbiamo a che fare con mostri che vogliono distruggere il Venezuela"Nelle due precedenti occasioni Maduro ha accusato espressamente il capo dell'opposizione Juan Guaidò e gli Stati Uniti che lo hanno riconosciuto - assieme a molti altri Paesi nel mondo - come presidente ad interim del Venezuela.
Il nuovo blackout ha lasciato senza connessione internet il 90% del Paese, secondo NetBlocks, un'organizzazione non governativa dedicata allo studio della sicurezza online. "La maggior parte degli stati del Venezuela sono quasi totalmente offline, con una connettività mobile limitata", ha riferito l'ong sul suo account Twitter
In totale, 21 delle 23 regioni del Venezuela hanno subito interruzione del servizio elettrico a causa del guasto, le cui cause sono al momento sconosciute.

Guaidò ha invitato i cittadini venezuelani a scendere in piazza ed esprimere il proprio dissenso. "Dobbiamo organizzare un ampio atto di rifiuto, uscire in strada, nei quartieri, per esprimere il nostro rifiuto di questo regime. L'unica via d'uscita da questa crisi è cacciare Maduro", ha detto il presidente dell'Assemblea nazionale (nella foto a sinistra è a fianco del suo antagonista).

e-max.it: your social media marketing partner

 

JT Fixed Display

 

=