La progressista Caputova prima donna presidente della Slovacchia

Avvocato e attivista per i diritti civili, la 45enne Zuzana Caputova (nella foto) è la prima donna presidente della Slovacchia. Al ballottaggio delle presidenziali ha battuto con il 58,40% dei voti Meros Sefcovic, ex commissario europeo, fermo al 41,59%, sostenuto dal partito di governo Smer, che ha visto crollare il proprio sostegno dopo l'omicidio del giornalista Jan Kuciak e della fidanzata Martina Kusnirova, uccisi a colpi di arma da fuoco nel febbraio 2018. Kuciak era impegnato in inchieste sulla corruzione di imprenditori vicini al governo e sui legami della 'Ndrangheta calabrese con politici slovacchi. Il duplice omicidio scatenò proteste di massa che portarono alle dimissioni del premier Robert Fico.
Numero due del partito Slovacchia Progressista, la Caputova - divorziata con due figli - s'è impegnata a combattere la corruzione e a garantire "giustizia per tutti". Europeista, schierata su posizioni ecologiste (nel 2016 è stata insignita del Goldman environmental prize) è favorevole a maggiori diritti per le coppie omosessuali e all`aborto. Con la sua elezione, la Caputova rompe il monolitico "Patto di Visegrad" dei quattro paesi "sovranisti" dell'Est Europa facenti parte dell'Unione europea (Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria)

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