Colombia, Gruppo di Lima su Venezuela: sì a transizione pacifica senza uso forza

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Il "Gruppo di Lima", che riunisce diversi Paesi dell'America Latina e il Canada, nella riunione a Bogòtà (Colombia) ha ribadito la richiesta di dimissioni al presidente venezuelano Nicolas Maduro, ma ha respinto l'uso della forza come soluzione alla crisi politico-economica in cui affonda si trova l'ex potenza petrolifera. Alla riunione in Colombia, cui hanno preso parte anche il leader dell'opposizione venezuelana Juan Guaido e il vicepresidente degli Stati Uniti Mike Pence, i 14 paesi membri del Gruppo "ribadiscono la loro convinzione che la transizione verso la democrazia deve essere guidata pacificamente dai venezuelani stessi, nel quadro della Costituzione e del diritto internazionale, sostenuti da strumenti politici e diplomatici, senza l'uso della forza".

Una decisione che non va nella direzione auspicata dall'opposizione che vorrebbe un intervento più diretto dei paesi che hanno riconosciuto Guaido presidente ad hinterim. Anche se gli Stati Uniti, che non fanno parte del Gruppo, non escludono l'uso della forza qualora Maduro tocchi Guaidò e se non si dimettarà al più presto dalla carica di capo di Stato. Il leader dell'opposizione venezuelana è in Colombia già da giorni, dove ha accompagnato gli aiuti umanitari verso il suo Paese.

Nella foto Guaidò è al centro davanti ai camion umanitari, insieme a tre presidenti del Gruppo di Lima: da destra il cileno Sebastian Piñeira, il colombiano Ivan Duque e il paraguayano Mario Abdo Benitez. Con loro l'uruguayano Luis Almagro, segretario generale dell'Organizzazione degli Stati d'America (Osa), ex ministro del governo di Josè "Pepe" Mujica a Montevideo.

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