Venezuela, Ledezma: 'Non è socialismo, noi siamo i veri socialdemocratici'

"A nome del popolo venezuelano chiediamo all'Italia: non lasciateci soli come noi non abbiamo lasciato mai soli gli italiani rifugiati da noi". Questo l'appello lanciato dall'ex sindaco di Caracas, Antonio Ledezma, in questi giorni a Roma, davanti alla Commissione Esteri del Senato a Roma. "La democrazia ha dato agli italiani la possibilità di darsi un destino diverso - ha detto Ledezma, anche lui come tanti in Venezuela, figlio di emigrati italianiAbbiamo bisogno di persone come voi che potete ascoltarci", ha aggiunto l'ex sindaco della Capitale venezuelana, arrestato e poi fuggito in Spagna via Colombia, giunto in Italia con una delegazione dell'Assemblea nazionale venezuelana per chiedere sostegno a Roma, uno dei pochi governi che continua a riconoscere il governo di Nicolas Maduro e a non riconoscere Juan GuaidòLedezma ha denunciato la "tragedia umanitaria" in corso in Venezuela dove i bambini muoiono di fame e dove negli ospedali non ci sono più medicine "grazie a Maduro e ai suoi banditi che hanno trasformato il Paese in un campo di concentramento". L'ex sindaco ha parlato di un "genocidio silenzioso" da parte di un regime "coevo con il narcotraffico, che ha le mani sporche di sangue e che ha ridotto il popolo alla fame in un Paese che sarebbe ricco".

Ledezma - come Leopoldo Lopez (nella foto a destra, quando era in carcere, ora è agli arresti domiciliari a Caracas) e lo stesso Guaidò, sono militanti dei partiti socialdemocratici che fanno parte dell'Internazionale socialista (che non riconosce il Psuv di Maduro) - ha finalmente sottolineato un passaggio ideologico importante per analizzare la crisi politica venezuelana: "Questo non è socialismo di sinistra - ha detto Ledezma - è una vergogna per noi che difendiamo la vera socialdemocrazia. Per questo siamo qui a cercare il vostro appoggio, che vi schierate accanto alla democrazia. E' importante l'appoggio di Germania, Francia e Regno Unito (dimenticando involontariamente anche quello della Spagna del premier socialista Pedro Sanchez - con lui nella foto d'apertura - che, peraltro, lo accoglie in questo momento, ndr), ma vale molto di più quello dell'Italia a cui ci sentiamo tradizionalmente più affini", ha concluso il leader politico in esilio che in Italia ha la sua battagliera figlia Vanessa Ledezma.

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