Venezuela, Salvini incontra a Roma delegazione con Ledezma e chiama Guaidò

Incontro al Ministero dell'Interno di Roma tra il vicepremier e ministro leghista Matteo Salvini e la delegazione venezuelana dopo la lettera inviata da Juan Guaidò al governo italiano pochi giorni fa a cui ha risposto l'altro vicepremier pentastellato Luigi Di Maio. Il governo del premier Giuseppe Conte (indicato dal Movimento Cinque Stelle) non ha riconosciuto ufficialmente Guaidò presidente ad hinterim del Paese sudamericano in preda a una crisi politica, economica e umanitaria senza precedenti, ma Salvini si è dissociato sostendendo che il presidente-"dittatore" Nicolas Maduro deve andare via perché "incapace". All'incontro di stamane al Viminale erano presenti, tra gli altri (da destra verso sinistra nella foto d'apertura con Salvini), Francisco Jose Sucre Giffuni, presidente della Commissione affari esteri dell`Assemblea nazionale, Antonio Ledezma, già sindaco metropolitano di Caracas, in esilio in Spagna, dov'è riuscito a scappare, e Rodrigo Diamanti, rappresentante europeo del Venezuela per gli Aiuti umanitari. Durante il faccia a faccia, filtra dal Viminale, c'è stata anche una telefonata definita "cordiale" tra lo stesso Salvini e il presidente dell`Assemblea nazionale, Guaidò che non può lasciare il suo Paese perché gli è stato ritirato il passaporto a seguito delle decisioni prese dagli Stati Uniti sui beni del regime chavista e della Citgo/Pdvsa sequestrati in Usa.
Il ministro dell'Interno ha confermato la dura presa di posizione nei confronti di Maduro e il pieno sostegno al percorso costituzionale per arrivare al più presto ad elezioni libere. Salvini, si afferma ancora, "ha anche assicurato la massima attenzione affinché venga salvaguardata l`incolumità di Guaidò e della sua famiglia in questa fase di delicata transizione per il paese sudamericano".

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