Elezioni Abruzzo, destra vince con 'emigrato' Marsilio (48%). Segue Legnini (31,5)

Il centro-destra torna alla guida della Regione Abruzzo e il nuovo presidente è Marco Marsilio, docente universitario e senatore romano di 51 anni, figlio di abruzzesi emigrati nella Capitale da Tocco da casauria (Pescara). Al senatore di Fratelli d'Italia (nella foto d'apertura) ha vionto davanti al candidato di centrosinistra Giovanni Legnini (nella foto in fondo a sinistra mentre vota), avvocato ed ex vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura (Csm).  Al terzo posto, nettamente staccata, l'avvocato e consigliera uscnte Sara Marcozzi, candidata del Movimento 5 Stelle, che ha ottenuto la stessa posizione di cinque anni fa. Ultimo Stefano Flajani di Casapound.

 

 

 

I dati finali dello scrutinio vedono Marsilio (l'unico dei quattro candidati che non ha potuto votare perché residente a Roma) in testa col 48% dei consensi, Legnini al 31,2%, Marcozzi al 20,2% e Flajani allo 0,47%. La Lega è nettamente il primo partito col 27,5%, il Pd è all'11,1%, Forza Italia al 9%. Buon risultato del partito di Marsilio, FdI, che è balzato al 6,5%. Il M5S, rispetto alle elezioni politiche del 4 marzo 2018 ha dimezzato i voti (39,9%) ed è andato peggio anche delle regionali del 2014, quando prese il 21,9%. La Lega ha invece raddoppiato i voti rispetto a un anno fa, quando prese il 13,9%. Il centro-sinistra, grazie all'autorevole candidatura di Legnini, ha guadagnato 11 punti rispetto alle Politiche ma è sceso rispetto alle Regionali del 2014 quando vinse col 46,4%. Risultati difficilmente recuperabili anche a livello nazionale per la coalizione a unica trazione Pd, vista la presenza del "terzo polo" pentastellato: il movimento fondato da Beppe Grillo (nella foto a destra è con le due belle leader femminili abruzzesi: la Marcozzi a sinistra ed Enrica Sabatini a destra) perde consensi, dopo la vittoria del 4 marzo scorso, verso la Lega che si è ripresa tutti gli elettori di destra grillini. Alle elezioni suppletive del 20 gennaio scorso ha perso il seggio alla Camera di Cagliari del dimissionario Andrea Mura, che è andato ad Andrea Farilis del centro-sinistra (40,4%). Al M5s rimane però il grande serbatoio di voti di sinistra, che sono in gran parte ancora tutti là e deve cominciare a riflettere sulla necessità di coalizzarsi soprattutto nelle elezioni come le regionali, dove non c'è ballottaggio.

E' stato del 53,12% il dato definitivo di affluenza alle urne abruzzesi. Nelle elezioni regionali del 2014 aveva votato il 61,56%. Queste la percentuali di affluenza al voto definitive provincia per provincia: Chieti 50,17% (57,58%), L'Aquila 54,70% (57,11%), Pescara 54,83% (65,43%), Teramo 53,84% (67,61%).

Marsilio è nato a Roma ed è laureato in Filosofia all'Università La Sapienza, è sposato con una figlia. Nel 2008 è stato eletto alla Camera dei Deputati, dove ha ricoperto il ruolo di componente dell'Ufficio di Presidenza della Commissione Bilancio. Senatore della Repubblica nella legislatura in corso. All'esperienza politico-amministrativa, ha unito impegni professionali e una solida formazione culturale. Poco più che ventenne, ha fondato e amministrato una società cooperativa editoriale. E' stato amministratore di una società di diritto algerino nell'ambito di un progetto di internazionalizzazione d'impresa. Qualificato Project manager professional dal Pmi (Project management institute) degli Stati Uniti, lavora in un'importante azienda di progettazioni, costruzioni e facility management. E' professore a contratto di Estetica, Museologia e Marketing applicato ai Beni culturali all'Università Link Campus. E' autore del libro "Razzismo. Un'origine illuminista" (Vallecchi editore).

(Aggiornato con i soli dati)

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