Venezuela, Radicali chiedono intervento corte penale internazionale

"Chiediamo al Parlamento italiano e al Parlamento europeo, a tutti i governi europei, di operare affinché sia possibile l'intervento della Corte Penale Internazionale in Venezuela per indagare sui crimini contro l'umanità commessi dal regime". Lo dichiara in una nota Silvja Manzi, segretaria di Radicali italiani (nella foto d'apertura).
"Nel settembre scorso - prosegue - i presidenti Mauricio Macri (Argentina), Sebastian Piñera (Cile), Ivan Duque (Colombia), Mario Abdo Benitez (Paraguay) e Martin Vizcarra (Perù), così come il primo ministro Justin Trudeau (Canada), hanno firmato una petizione affinché la Corte penale internazionale indaghi sui crimini contro l'umanità commessi in Venezuela dal regime del dittatore Nicolas Maduro. Ora tocca ai paesi europei fare la loro parte. Il Venezuela è da tempo un Paese non democratico nelle mani di un regime feroce, prima guidato da Hugo Chavez e poi da Maduro.

"La comunità internazionale - prosegue la nota radicale - fino a pochi giorni fa s'è dimenticata di questo Paese, lasciando che le violazioni dei diritti umani e civili, gli assassinii, la repressione del dissenso e della libertà di informazione divenissero la regola. Nel solo 2018 le persone assassinate superano le 23mila unità; oltre la metà della popolazione è alla fame malgrado le enormi ricchezze di idrocarburi; cinque milioni di cittadini sono fuggiti dal Paese in una diaspora silenziosa e inarrestabile. Malgrado questo, ancora oggi gli opposti estremismi si incontrano nella nostra Europa, dove le forze sovraniste e quelle comuniste e post-comuniste continuano a sostenere il regime, dopo che per decenni hanno osannato colpevolmente Chavez e Maduro. Occorre una transizione democratica che eviti una guerra civile e spargimenti di altro sangue. Occorre giustizia per conquistare la pace e la riconciliazione. Il sostegno esplicito a Maduro espresso dai 5Stelle ancora oggi dimostra anche quale rischio corra il nostro Paese. Un sostegno che si affianca a quello di Assad in Siria e Putin in Russia. I nostri modelli sono altri. Voglio ringraziare personalmente Blanca Briceño, militante nonviolenta venezuelana, fondatrice del Gruppo AiresVen che da lunghi anni, con noi radicali, lotta per una transizione del suo Paese verso lo Stato di diritto".

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