Venezuela, i 14 del 'Gruppo di Lima' non riconosceranno nuovo mandato di Maduro

Quattordici ministri degli Esteri dell'America latina e Canada ("Gruppo di Lima") hanno annunciato che i loro governi non riconosceranno Nicolas Maduro come presidente del Venezuela, quando presterà giuramento per un secondo mandato di sei anni la settimana prossima. I membri del "Gruppo di Lima" (Argentina, Brasile, Canada, Cile, Colombia, Costa Rica, Guatemala, Guyana, Honduras, Messico, Panama, Paraguay, Perù e Saint Lucia) hanno reso nota la loro decisione dopo essersi incontrati nella capitale peruviana, Lima, per discutere dei modi per rafforzare la pressione internazionale sul regime venezuelano. Il ministro degli Esteri del Perù, Nestor Popolizio (nella foto, è a sinistra con Maduro), ha dichiarato che il Gruppo ha consegnato "un forte messaggio politico" in vista dell'inaugurazione del secondo mandato di Maduro, il 10 gennaio. 

"Il messaggio principale è senza dubbio il non riconoscimento del nuovo mandato del regime venezuelano", ha detto Popolizio ai giornalisti.

L'Assemblea nazionale venezuelana - parlamento unicamerale in mano all'opposizione dal 2015 ma di fatto esautorata nel 2017 per la far posto a quella "Costituente" tutta chavista - ha dichiarato "illegittima" la nuova presidenza Maduro illegittima. "Confermiamo l'illegittimità di Maduro" ha detto il nuovo presidente del parlamento Juan Guaido (nella foto a destra, del partito socialdemocratico Voluntad Popular di Leopoldo Lopez), dopo il giuramento per l'insediamento. "Dal prossimo 10 gennaio usurperà la presidenza e di conseguenza l'Assemblea nazionale è l'unica rappresentanza legittima del popolo".

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