Brasile, insediato governo Bolsonaro. Subito più salario e confini indigeni

S'è insediato oggi il nuovo governo del Brasile, all'indomani del giuramento del neo presidente Jair Bolsonaro. "Bolsonaro è stato chiamato da Dio e scelto del popolo brasiliano che ha vissuto nella paura", ha detto Onyx Lorenzoni, neo ministro della Casa civile (già ministro del precedente govermo di Michel Temer), incarico a metà strada tra premier e capo di gabinetto, all'inizio della cerimonia di giuramento dei ministri. Il governo è composto da 22 ministri, tra cui sette militari in pensione, solo due donne e nessun afro-americano. Tra le figure di spicco l'ultraliberale Paulo Guedes, andato all'Economia, il giudice anti-corruzione Sergio Moro, alla Giustizia, e di Ernesto Araujo, agli Esteri.
Nel suo discorso d'investitura di ieri, Bolsonaro ha promesso il pugno duro contro corruzione e criminalità, scagliandosi contro l'ideologia di sinistra e sostenendo i valori "giudaico-cristiani". Un programma che lo scorso ottobre lo ha portato alla vittoria con il 55% dei consensi, mentre oggi il 75% dei brasiliani ritiene che le misure annunciate finora "vanno nella giusta direzione".
Dopo il giuramento, ieri Bolsonaro ha firmato il decreto che porta il salario minimo da 954 a 998 real (225 euro) e ha affidato alla ministra dell'Agricoltura, Tereza Cristina da Costa, rappresentante della potente lobby degli agrari, la questione della demarcazione delle terre indigene

e-max.it: your social media marketing partner

 

JT Fixed Display

 

=