Brasile, Maduro smentisce Bolsonaro: invitato, sono io che non vado

Non solo il venezuelano Nicolas Maduro: il presidente eletto del Brasile Jair Bolsonaro non avrebbe invitato alla sua cerimoina d'insediamento, in programma il primo gennaio 2019, nemmeno il cubano Miguel Diaz-Canel (nella foto d'apertura, è a sinistra con Maduro). Il condizionale è d'obbligo perché secondo Caracas sarebbe invece Maduro, regolarmente invitato, ad aver rifiutato di andare a Brasilia. Il ministro degli Esteri venezuelano Jorge Arreaza ha, infatti, pubblicato sul suo profilo Twitter l'invito brasiliano a Maduro (nell'immagine a destra). Il presidente chavista ha fatto sapere di non aver alcuna intenzione di partecipare all'insediamento di un presidente "espressione d'intolleranza e fascismo".  

L'estremista di destra Bolsonaro non nasconde ovviamente la sua avversione per i governi di estrema sinistra, e ha ribadito che "né il dittatore cubano" Diaz-Canel "né il dittatore venezuelano" Maduro sono stati invitati alla sua cerimonia d'insediamento. "Dopo tutto - ha dichiarato - è una celebrazione della democrazia, lì le elezioni non esistono, e quando ci sono, sono sospettate di frode, quindi non c'interessa", ha detto il futuro capo di Stato del più grande Paese dell'America latina, nella speranza che anche lui non calpesti le regole democratiche come temono i suoi oppositori. Bolsonaro ha annunciato ieri che il suo governo farà tutto il possibile "nell'ambito della legge, della democrazia" contro i governi di Cuba e Venezuela. "Tutto quello che possiamo fare nel quadro della legge, della democrazia, contro questi paesi, lo faremo", ha detto durante un intervento in diretta su Facebook.

 

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