Ecuador ricerca ex presidente Correa, che chiede asilo in Belgio

L'ex presidente ecuadoriano Rafael Correa, ricercato dalla magistratura del suo Paese, ha presentato una richiesta di asilo politico in Belgio, dove risiede con la famiglia dal 2017: lo hanno reso noto fonti governative belghe. Correa, presidente dal 2007 al 2017, è stato convocato ieri dalla magistratura di Quito per essere processato per il suo presunto coinvolgimento nel sequestro in Colombia di un deputato dell'opposizione, Fernando Balda, avvenuto nel 2012. Correa s'è detto innocente e ha denunciato (anche i varie tv, come nel video a destra di Telesur) una "persecuzione politica" da parte dell'attuale governo, guidato dal suo ex amico ed ex compagno di partito (Ap), il socialista Lenin Moreno (nella foto d'apertura, sulla sedia a rotelle, con Correa ai tempi delle vincente campagna elettorale presidenziale).

Per il fondatore del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo, la "Rivoluzione" di Correa era "come quella nostra", disse in occasione della presenza a Genova, a gennaio 2017, di Correa. Non è dello stesso avviso Moreno, che, fra l'altro, accusa il suo predecessore di avergli lasciato una marea di debiti.

Come riferito dalle fonti, la richiesta d'asilo è stata depositata nello scorso mese di giugno, prima ancora che Quito diramasse un mandato d'arresto internazionale nei suoi confronti, e Correa è stato già ascoltato alla fine dell'estate perché ne spiegasse i motivi. Il fascicolo all'esame dei Commissariato generale per i rifugiati e gli apolidi dalla fine di agosto e per una decisione sono necessari in media almeno tre mesi.

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