Colombiano Duque incontra a Roma Conte, Mattarella e Papa. Venezuela nei pensieri

"Sono soddisfatto del sostegno dell'Italia nella nostra politica nei confronti della crisi migratoria venezuelana, nella nostra politica di accogliere i nostri fratelli venezuelani dando loro un opportunità nell'avere speranza nel nostro paese. Voglio sottolineare l'atteggiamento dell'Italia nel denunciare la situazione che si sta verificando in Venezuela di oppressione da parte della dittatura". Lo ha detto ai giornalisti il presidente della Colombia, Ivan Duque Marquez, al termine del colloquio bilaterale con il presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte, a Palazzo Chigi (i due nella foto d'apertura). Duque ha sottolineato anche il sostegno del governo italiano all'agenda colombiana nei confronti dell'Esercito di liberazione nazionale (Eln) e delle Farc, ex "Forza armata rivoluzionaria colombiana" oggi partito politico. Con l'Eln, ha spiegato, "siamo molto disponibili a dialogare solo se libereranno tutte le persone sequestrate e porranno fine ai loro atti criminali", mentre sulle Farc ha detto di voler "accelerare tutte le politiche che hanno a che fare col reintegro di tutti i membri delle Farc. Allo stesso tempo in maniera molto forte, dico che chi torna a fare attività criminali deve sentire tutto il peso della legge". Duque ha concluso rivelando di aver "ricevuto un gran sostegno dell'Italia su questa linea, avanzare nella riconciliazione con le Farc e tolleranza zero con chi torna a fare attività criminale". Parlando di economia il leade colombianmo ha aggiunto che "Conte è un buon amico, con lui abbiamo parlato del rafforzamento delle relazioni commerciali tra Italia e Colombia. I colombiani stanno aumentando significativamente le loro esportazioni verso l'Italia, e l'Italia investe in Colombia in settori come infrastrutture, sviluppo, rinnovabili e agroalimentare e nell'economia 'arancione'. Nella nostra agenda comune è emerso il tema di smontare il sistema dei doppi dazi tra i due paesi. Abbiamo parlato con Conte di come questo tema si stia sviluppando nel trattato che deve essere ratificato dai due Paesi e che andrà a facilitare gli investimenti italiani in Colombia".

Prima di Conte, Duque ha incontrato il capo della Stato Sergio Mattarela e Papa Francesco in Vaticano. Jorge Mario Bergoglio (nella foto a destra), che ha regalato a Duque il consueto medaglione che raffigura un albero di olivo con due rami che si intrecciano, "rami che uniscono quel che era separato", ha chiosato il pontefice sudamericano come l'ospite. Francesco ha visitato la Colombia un anno fa, quando presidente era ancora Juan Manuel Santos, (Premio Nobel 2016 per la Pace, fatta con le Farc).
"Desidero che le sue mani - ha detto Bergoglio - siano come questi due rami, che uniscano la Colombia e portino una soluzione a questa frattura durata 50 anni: cercare quel che unisce e superare quel che divide". Duque - che ha regalato al Papa un'amaca e caffè - ha replicato: "E' il messaggio che ho sempre pensato di rivolgere ai colombiani: concentrarci su quel che ci unisce e non su quel che ci divide. Questo significa molto per me".

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