Brasile, Haddad esclude grazia a compagno di partito Lula, se eletto presidente

Se eletto presidente alle elezioni di ottobre, Fernando Haddad, candidato del Partito dei Lavoratori (Pt), ha escluso di graziare il compagno di partito Luiz Inacio Lula da Silva, l'ex presidente del Brasile in carcere per corruzione. "No alla grazia", ha dichiarato alla radio Cbn e al sito G1 Haddad che è stato scelto come candidato dal Pt in sostituzione di Lula che si è "battuto" fino all'ultimo con la magistratura per un terzo mandato ma è stato escluso dal Tribunale supremo elettorale. Lula era dato per vincente in tutti i sondaggi elettorali fatti fino ad allora. Ora, invece, in testa, davanti ad Haddad, c'è il candidato di estrema destra Jair Bolsonaro, ricoverato in ospedale a causa di tentativo di omicidio subito durante la campagna elettorale.
"Lula non rinuncerà a difendere la sua innocenza. E' il primo a dire 'non voglio favori. Voglio che i tribunali brasiliani e i forum internazionali riconoscano che sono vittima di un errore giudiziario' - ha proseguito Haddad (nella foto, è a sinistra con Lula). L'ex sindaco di San Paolo ed ex ministro dei governi Lula e Dilma Rousseff aveva dichiarato ieri che era andato nuovamente a trovare l'amico nella sua cella dove sconta una controversa condanna a 12 anni per corruzione"Lula è e non cesserà mai di essere l'interlocutore permanente di tutti i dirigenti del Partito".

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