Cuba, presidente Diaz-Canel su rapporti con Usa e Costituzione che apre a gay

Le relazioni tra Cuba e gli Stati Uniti "fanno passi indietro" da quando Donald Trump è arrivato alla Casa Bianca. Lo ha ha detto il presidente cubano Miguel Diaz-Canel in un'intervista alla televisione sudamericana Telesur. "Le relazioni tra L'Avana e Washington hanno fatto passi indietro. Manteniamo ancora canali di dialogo e la nostra posizione è di non rifiutare, in qualsiasi momento, possibilità di dialogo, ma nel rispetto reciproco e senza condizionare la nostra sovranità - ha spiegato il leader cubano, che è succeduto a Raul Castro nell'aprile scorso - Il principale ostacolo allo sviluppo dell'isola è l'embargo imposto dagli Stati Uniti. È una pratica brutale, un crimine contro l'umanità contro un popolo che è condannato a morire di fame", ha aggiunto il presidente cubano - Vogliamo vivere in condizioni normali per un paese" perché "non siamo una minaccia per nessuno", ha aggiunto il leader.

Dall'inizio delle sanzioni, nel 1962, "il blocco ha causato danni per oltre 134499 miliardi di dollari", per l'economia cubana, ha calcolato alla fine di agosto il Ministero degli Esteri di L'Avana. Parlando della nuova Costituzione in via di riforma e sottposta a referendumDiaz-Canel s'è detto favorevole a inserire il matrimonio tra persone dello stesso sesso. Una vera e propria rivoluzione in un Paese dove fino a 20 anni fa gli omosessuali erano perseguitati. "Sono d'accordo, ritengo che il fatto di riconoscere il matrimonio tra le persone, senza limitazioni, risponda al problema di eliminare qualsiasi tipo di discriminazione nella società", ha detto il giovane presidente nato nel 1960, un anno dopo la Rivoluzione guidata da Fidel Castro ed Ernesto "Che" Guevara

Tutto, tanto, è successo nel giro di soli tre anni: nel marzo 2016 l'ex presidente Barack Obama compie la storica visita a Cuba (nella foto d'apertura, è fra Raul Castro e l'allora suo vice Diaz-Canel) dopo aver ripristinato le relazioni diplomatiche e tolto l'embargo su turismo e cultura. Gli Stati Uniti diventano il secondo paese per turismo a Cuba. Nel novembre dello stesso anno muore Fidel Castro, durante il passaggio fra il democratico Obama e il repubblicano Trump, che vinse a sorpresa le elezioni presidenziali contro la democratica Hillary Clinton, ex sottosegretaria di Stato (ministro degli Esteri) di Obama. Trump annuncia inasprimenti delle relazioni Usa-Cuba a cominciare con limitazioni sul turismo (novembre 2017).

e-max.it: your social media marketing partner

 

JT Fixed Display

 

=